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ultimo aggiornamento:
18 maggio 2015

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NOI E L'EXPO 2015

Anticipazioni del nostro Presidente Paolo Padova sul programma che stiamo portando avanti per la data di EXPO 2015

L'accostamento nel titolo sembra, a dir poco, irriverente: una minuscola organizzazione come la nostra che arbitrariamente si affianca ad un'iniziativa di importanza planetaria. È stato così anche la sera in cui la televisione trasmise la notizia dell'assegnazione a Milano dell'EXPO 2015: mezz'ora dopo eravamo già in pista per organizzare una piccola mostra celebrativa e di benvenuto a questo eclatante avvenimento, con un piccolo numero unico, proprio a Rho, che sarebbe stato il fulcro della grande EXPO. Facemmo anche uno specimen utilizzando arbitrariamente il logo provvisorio della manifestazione alla quale noi davamo già incondizionata fiducia prima che nascesse. Dicevamo fra di noi: se quelli che la organizzano ci mettono lo stesso nostro entusiasmo sarà una realizzazione col botto. Non ci passò nemmeno per la testa che qualcuno potesse confrontare le nostre dimensioni con quelle di un'EXPO mondiale.

Sappiamo quante difficoltà l'organizzazione dell'EXPO ha trovato sul suo cammino e ci rallegriamo di vederla andare in porto con pieno successo. Sappiamo anche che nel corso di questi anni si è ripetutamente parlato di realizzazioni filateliche di grande spolvero da collegare all'EXPO per usufruire dell'effetto trascinamento di un logo così vistoso. Al momento in cui butto giù queste note non ho la minima idea di ciò che si farà.

Ho invece un'idea precisa di ciò che, nel nostro piccolo, faremo noi dell'AICAM: non dobbiamo chiedere autorizzazioni, non intendiamo chiedere sponsorizzazioni, non cerchiamo pretesti per apparire abbinati a questo grande evento. Sarebbe ridicolo, data la nostra stazza rispetto a quella del gigante che sta per arrivare in porto. Ho voluto buttar giù con molto anticipo le conclusioni alle quali siamo arrivati unitamente al nostro C.D. unicamente perché siano noti sin da oggi i programmi sui quali stiamo lavorando.

Il tema della EXPO è "Nutrire il Pianeta" "Energia per la vita". Ovvero trovare la maniera affinché il cibo diventi la "energia per la vita" di tutti gli abitanti del pianeta terra.

Noi abbiamo scelto due prodotti: uno che, con il pane, è il più importante alimento delle popolazioni della terra: "il Riso" ed un altro in cui siamo noi i "campioni del mondo", ovvero "la Pasta". In occasione della nostra esposizione che immancabilmente organizzeremo in concomitanza con la EXPO 2015 realizzeremo due piccoli cataloghi meccanofili sui rispettivi argomenti.

Un altro catalogo verrà portato in porto perché ci sembra l'occasione migliore per farlo: quello riguardante tutte le A.M. messe in uso per la "Fiera di Milano", la nostra piccola EXPO annuale. Esistono già catalogazioni che riteniamo però abbastanza estemporanee e pensiamo che sia l'occasione buona per un'edizione completamene affidabile e che faccia testo.

Saranno tre piccoli cataloghi che accompagneranno il "Numero Unico" della nostra piccola manifestazione espositiva che presenterà collezioni sui temi dell'EXPO.

Non ci sarà sfarzo di colori, di carte patinate, di copertine rigide plastificate: saranno tre piccole pubblicazioni spartane nella presentazione, ma sostanziose e in gran parte inedite nei contenuti.

A questo punto, per chiudere, verrebbe da dire che questo sarà il nostro contributo all'EXPO, ma sarebbe un'affermazione talmente ridicola che ci limitiamo a considerarla un'anticipata segnalazione su che cosa stiamo Iavorando, con il pensiero rivolto all'impegno di quelli che - tra mille difficoltà - stanno profondendo le loro energie perché l'EXPO 2015 riesca una manifestazione da ricordare.



IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Segretario dell'AICAM, Manlio De Min, in un suo servizio su Internet in occasione della annuale esposizione nazionale svoltasi a Lodi nel 2013.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Manlio De Min. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo –da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS"– che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Marzo 2014

 

NUTRIRE IL PIANETA COL PESCE

Con l'enunciazione del suo programma, la EXPO si è presa un bell'impegno. Si fa presto a dire "Nutrire il pianeta" quando c'è un miliardo di esseri umani che fa fatica a coniugare il cappuccino con brioche del mattino con un "leggero" pasto serale. Scherziamo, naturalmente, ma grufolando nei nostri accumuli meccanofili, scopriamo che ci sono fonti naturali di approvvigionamento di generi alimentari che probabilmente non sono ancora sfruttate in maniera razionale.

pesci 3
pesci 4 pesci 8

Gli oceani, i mari, i laghi, i fiumi, i torrenti ci offrono esempi incomparabili di ricchezze alimentari "rinnovabili", in quantità sterminate, da dove, probabilmente, organizzandoci meglio, può venire un bell'aiuto per nutrire questo pianeta, data anche la possibilità di conservare questa preziosa "materia prima" per lunghi periodi ed in vari modi. Le tecniche di congelamento e di conservazione dei prodotti ittici hanno fatto passi da gigante e con un impegno più generalizzato e coordinato sarà certamente possibile massimizzare l'apporto del pesce per alleviare il problema della fame nel mondo e per porre basi più solide per una sua più razionale distribuzione su tutto il pianeta.

pesci 1
pesci 5 pesci 6

Nel nostro piccolo ci sorprende la facilità di documentare una sconfinata casistica di argomenti "alimentari", facilitando così il compito a chi vuole entrare con maggiore dettaglio in uno specifico comparto. Ci limitiamo qui a mostrare un certo numero di rosse sui pesci e sulla pesca; sono già sufficienti per documentare una traccia sul tema.

pesci 2
pesci 7 pesci 9

Come sempre, le cose che riescono bene non si improvvisano. Il nostro intervento è costituito solo da un pro-memoria di cosette esistenti, messe insieme senza una specifica ricerca. Moltissimi altri pezzi sono disponibili per coprire anche i passaggi più impensabili; occorre solo concentrare l'attenzione su un piano che si proponga di sviluppare questo tema originale che, a quanto mi risulta, non è mai stato affrontato seriamente anche dalle collezioni tematiche convenzionali, che possono spaziare su una varietà di materiale ben più ampia e che potrebbero quindi permettersi approfondimenti e ... divagazioni impossibili con una collezione di sole rosse.

Questo è il nostro piccolo apporto al contributo che I'AICAM sta dando – che ha creduto nella EXPO, letteralmente, fin dalla prima ora – evidenziandone gli obbiettivi e documentandoli con le nostre rosse.


ENERGIA SENZA SPRECHI

Si conoscono numerose impronte degli anni '70/'80 con il vistoso logo "energia senza sprechi", ma sono molto poche quelle che hanno un qualcosa in più, cioè lo slogan: "ottobre 1979 mese internazionale conservazione energia".

Ci ha fatto un certo effetto di attualità, visto quanto si parla oggi di risparmio energetico a tutti i livelli.

Energia Senza Sprechi

QUANDO C'ERA IL DDT

Oggi del DDT si è persa quasi la memoria, dopo che negli anni settanta fu messo fuori legge (in Italia nel 1978) perché si scoprì che aveva effetti cancerogeni. Ma prima, il DDT (acronimo di Dicloro Difenil Tricloroetano) era considerato l'unico insetticida veramente efficace, capace di liberarci da mosche e zanzare. In Italia giunse nel dopoguerra e grazie ad esso, irrorato anche dall'alto con elicotteri, la malaria fu definitivamente eliminata. Ma era anche utile per combattere il tifo ed adottato a questo scopo su scala mondiale, tanto che, per la scoperta del suo utilizzo come insetticida, lo svizzero Paul Hermann Müller fu insignito del Premio Nobel.

DDT-SPIC

Con tali premesse, in qualsiasi prodotto che lo utilizzasse, veniva sottolineata e reclamizzata la sua presenza come componente. Un esempio tipico è questa A. M. degli anni cinquanta, ove l'insetticida SPIC non solo è definito "il terrore degli insetti", ma si sottolinea in lingua inglese, per dargli maggior risonanza, che è "prepared with american DDT".


UNA IMPRONTA INTRIGANTE

L'impronta qui riprodotta mi ha subito colpito per tre aspetti: il disegno stilizzato della busta, il nome della ditta, che a prima vista sembrava un misterioso acronimo ed infine l'appoggio della affrancatrice ad Azzate, anziché a Brunello, dove la società aveva sede.

Trattandosi di un'affrancatura di quasi quarant'anni fa, disperavo di poter trovare qualche informazione, considerando che gran parte delle ditte di allora, o hanno cambiato nome, o sono state assorbite da altre o sono addirittura scomparse. Una ricerca su internet ha permesso di scoprire che la VIRCA è sana e vegeta e che in tutti questi anni si è sviluppata, ampliando il suo settore di attività.

Cominciamo dalla denominazione, costituita con le prime sillabe di nome e cognome del fondatore, Virginio Caravati, che nel 1955 fondò la società, operante nella cartotecnica di qualità. La successiva acquisizione del marchio Hallmark, la fece diventare leader nel campo dei biglietti augurali. Da ciò si deduce il motivo dell'inserimento della busta nel marchio sociale.

Virca

Circa poi l'ufficio postale di appoggio, in un angolo della memoria ricordavo che a Brunello la posta era stata istituita in epoca relativamente recente e che quindi l'appoggio ad Azzate era forse obbligato. Un rapido controllo sulla nostra documentazione relativa agli uffici postali ha confermato questa ipotesi: l'ufficio di Brunello è stato istituito in data 12.3.1983, quindi successivamente alla affrancatura in esame che è del 1976.


LE BELLE IMPRONTE DEI BEI TEMPI ANDATI

È una fortuna, ma potrebbe capitare di trovare in un mercatino domenicale una busta con una impronta come quella mostrata, del tema cinematografico. Una particolarità da non trascurare sono le dimensioni di queste belle affrancature meccaniche che molti collezionisti non hanno mai avuto l'occasione di avere in mano, è "gigante" e fa una certa impressione vedere un'impronta di 161,5 x 42 mm (ben 6.783 mm²).

Belle Impronte

Una curiosità che non tutti sanno è che all'interno di queste buste si poteva trovare un questionario della Dino De Laurentiis Cinematografica Distribuzione S.p.A. Il questionario, che veniva indirizzato ad un certo numero di famiglie italiane, chiedeva varie opinioni sui film "La Bibbia" e "Barabba". Tra tutti coloro che rispedivano il questionario compilato, sarebbero stati estratti tre viaggi di quattro giorni a Roma, in occasione del primo giro di manovella.
E si, è proprio vero, certe belle cose non ci sono più!


PUBBLICITÀ CITROËN

Da quando esiste l'affrancatura meccanica, e fino ad oggi, le marche francesi hanno messo in uso impronte pubblicitarie mirate per le loro vetture almeno dieci volte più di quanto abbiano fatto FIAT & C. Non diciamo che le attuali rispettive posizioni di mercato siano una conseguenza di questo dettaglio: rimane il fatto che è per lo meno strano che da noi, da sempre, questo mezzo promozionale – oltre tutto gratuito – venga assolutamente ignorato.

Citroen 002 Citroen 003

Dite voi se in settant'anni avete mai visto una così bella accoppiata come quella che la Citroën presentava sull'affrancatrice della sua concessionaria tedesca.


 
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