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ultimo aggiornamento:
29 agosto 2014

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IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Segretario dell'AICAM, Manlio De Min, in un suo servizio su Internet in occasione della annuale esposizione nazionale svoltasi a Lodi nel 2013.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Manlio De Min. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo - da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS" - che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Marzo 2014


 

VERSO EXPOMEC 4

La 4ª edizione di EXPOMEC, la grande serie di esposizioni di collezioni a "12 fogli" che ha ottenuto uno straordinario successo di partecipazioni, è in programma per 11-12 ottobre 2014. Diverse iscrizioni sono già arrivate: sono le prime di quelle che ci attendiamo per raggiungere il traguardo che ci siamo ripromessi, cioè 500 (cinquecento) collezioni, tutte nuove, entro la quarta tornata.

Anticipiamo la presenza di una collezione che non si può dire "straordinaria", ma è straordinaria come originalità: è una collezione "sport-olimpica" (il titolo è, appunto, "Dallo sport all'olimpismo"), che riesce ad andare fino in fondo senza un accenno, volutamente, agli sport più popolari e scontati, come ad esempio il calcio ed il ciclismo, trattando invece di quelli meno noti o addirittura sconosciuti. Per esempio: chi aveva mai visto una rossa della "Federazione internazionale del salvataggio acquatico" o della "Federazione internazionale delle corse con cani da slitta", o della "World Squash"? Eppure tutte sono affiliate al CIO, Comitato Internazionale Olimpico. E chi sapeva dell'esistenza della rossa di una federazione del Karate, Taekwondo ed arti marziali? E di quella di una associazione dei comitati olimpici nazionali?

Anche la parte dedicata ai comitati olimpici nazionali è fuori dall'ordinario, non c'è nemmeno una scontata A.M. del CONI, che avrebbe semplicemente sottratto spazio, ma troviamo quelle dei comitati olimpici del Messico, del Cile, della Slovenia, ecc. tutte su documenti indirizzati al CIO.

Contrariamente a certe collezioni da competizione, che si sforzano di presentare cose ovvie ma manipolate in modo da piacere ai giurati, qui si cerca di mostrare cose non certo rare, ma comunque poco comuni o sconosciute alla maggior parte dei meccanofili e dei tematici.

Se il buon dì si vede dal mattino, anche la 4ª edizione di EXPOMEC 12 è destinata al successo. Mancano solo poche decine di collezioni: cosa volete che siano per la scatenata comunità dell'AICAM?


POSTUMI ... DI UNA BEVUTA

Si fa per dire! Con la nostra 4ª edizione di ENO-MEC, Esposizione nazionale di meccanofilia vitivinicola, svoltasi ad Asti lo scorso marzo, abbiamo risvegliato uno degli ambienti più dinamici della meccanofilia.

Con il nostro Numero Unico di 80 pagine - il quarto della serie - abbiamo pubblicato ben 320 pagine di articoli su questo tema. Sono stati addirittura quattro i filatelisti che ci hanno chiesto copia di un articolo di Nino Barberis, pubblicato oltre 10 anni fa (sul numero del marzo 2002 di "Cronaca Filatelica") a dimostrazione che l'interesse per la filatelia non è completamente assopito.

Non c'era stato un cane che avesse chiesto all'origine informazioni sul "Moscato di SCANZO", un vino raro e prezioso, che era stato ricordato con un francobollo nella prima serie (del 2012) dei vini italiani DOCG; siamo andati sull'argomento e in tre ci hanno scritto chiedendo dettagli, che abbiamo potuto fornire grazie alla documentazione procurataci dal nostro Giancarlo Rota.

Altri tre si sono complimentati per la rievocazione dell'avventurosa impresa di poveri emigrati Veneti che, oltre alla loro miseria ed alla loro voglia di lavorare, nell'Ottocento avevano portato in Australia l'arte di fare del buon vino: oggi l'Australia è diventata un produttore di tutto rispetto, come ampiamente documentato sullo stesso Numero Unico. Alcune impronte di produttori di vini locali vengono qui mostrate.

Postumi Bevuta 002

Insomma: una scossa che ci ha sorpresi e che dimostra che la filatelia in sé e per sé non sembra in crisi: basta andare a stuzzicare nel punto giusto.

Postumi Bevuta 003 Postumi Bevuta 004

Il Numero Unico segnalato all'esordio è disponibile presso la nostra segreteria, al prezzo di 8.00 Euro, il puro costo di stampa più postali. Con altri 4 Euro potete ricevere anche il "Catalogo delle rosse vinicole dell'Astigiano" (20 pagine, a cura di Saverio Bocelli). A ciascuna delle pubblicazioni viene allegato in omaggio lo specimen emesso per l'occasione.

specimen n. 269

R.S.I.: UN ALTRO RITROVAMENTO!

Scoprire altre impronte con i fascetti repubblicani, dopo la caccia spietata che i nostri specialisti stanno dando loro da decenni, diventa impresa sempre più ardua. Un Socio AICAM relativamente nuovo - Sergio Capra - ha recentemente rintracciato questa della "DINAMO" di Borgomanero (NO), datata 8.8.44.

La DINAMO era una delle tante imprese elettriche a copertura locale: la sua sede era a Milano, dove era installata una macchina affrancatrice SIMA "Italia" - regolarmente catalogata dal "Parini" - sin dal 1934. A Borgomanero era attiva una sede distaccata per le esigenze della fascia occidentale del territorio di sua competenza.

Molto probabilmente vi erano stati sfollati da Milano degli uffici con relativa macchina affrancatrice, perché l'impronta scoperta dal nostro Socio è proprio ancora della medesima macchina, opportunamente modificata. L'impronta ritrovata, in originale, ha gravi lesioni nel punzone di stato; tuttavia che i fascetti siano della versione RSI è inconfondibile. Mostriamo comunque la riproduzione dell'originale e il "capolavoro" risultante dopo la ricostruzione fatta dal nostro impareggiabile Matteo Merla.

Inutile dire che dopo questo ulteriore ritrovamento non ci sentiamo più di continuare a supporre che siamo alla fine. Siamo pronti a tutto ed è proprio anche per questo che riteniamo affascinante questa nostra specializzazione che ci sta costringendo a ricostruire con fatica anche dettagli postali di non molti decenni or sono.

Ritrovamento RSI 003

Com'era l'impronta che Sergio Capra ha rinvenuto curiosando fra le bancarelle di un mercatino delle pulci a Milano, prima del miracoloso intervento di ricostruzione di Matteo Merla, un artista della materia.

Ritrovamento RSI 004

ZEPPELIN VIETATI ALLE ROSSE

In tutti i cataloghi di aste filateliche trovate decine di buste "Zeppelin". Ci sono state, nel corso degli anni, decine di aste specializzate con l'offerta di centinaia di buste alle quali sono stati attribuiti anche livelli di rarità che comportano prezzi da capogiro. Sono note collezioni grandiose, di parecchie centinaia di pezzi, tutti differenti, tutti con affrancature vistose e fantasiose, completate con i più svariati annulli, dei più diversi colori, e con altri timbri postali e/o di servizio.

Senza malizia, noi meccanofili dobbiamo dire che guardiamo a questo pozzo di San Patrizio con una certa indifferenza, addirittura con distacco. Non tanto perché assai meno dell'uno per cento di questi pezzi è affrancato meccanicamente, quanto perché sappiamo che la stragrande maggioranza di questi pezzi - se vogliamo - è stato creato artificiosamente su iniziativa di commercianti e di collezionisti. Tutti potevano approntarsi una busta con francobolli a piacere; trovare invece un'azienda utente di macchina affrancatrice disposta a prestarsi al giochino era assai più complesso. E poi, diciamola tutta, una piatta affrancatura con una rossa e vari timbri, senza il diversivo del colore dei francobolli - comunque - fa meno appeal.

Questa non vuole essere una stroncatura della validità filatelica degli Zeppelin. Non siamo così stupidi da non capire da soli che sarebbe ridicolo dal nostro misero angolino nel mondo filatelico metterci a pontificare su questo e su quello.

Vogliamo solo evidenziare che un fenomeno come quello degli Zeppelin, che per anni ha interessato tutto il mondo, ha avuto una documentazione meccanofila assolutamente trascurabile. La stessa casa costruttrice dei dirigibili non ha approfittato del battage dei media di allora per farsi della propaganda.

Zeppelin 002

Una delle pochissime documentazioni esistenti, e senza dubbio la più vistosa, è questa di un'azienda che, oltre tutto, si limitava a fornire un particolare del tutto trascurabile nella costruzione del dirigibile.

Curiosamente, questa rossa è venuta alla luce, a suo tempo, per una ricerca nel campo della filatelia sportiva. Lo Zeppelin mostrato, infatti, volando nel 1936, ha approfittato, per fare propaganda ai giochi olimpici di Berlino. I cinque anelli olimpici si distinguono chiaramente al centro della fusoliera.


UN POTENTE RAFFREDDORE

Solo adesso è venuta a galla questa gigantesca affrancatura meccanica di una macchina Hasler in uso poco dopo la metà del secolo scorso. È nota una stupenda serie di soggetti realizzati in oltre un decennio dalla MOTTA, con una macchina della stessa serie.

Questa tratta un argomento assai più banale, ma è curiosa per la sua originalità. Mai il raffreddore era stato tirato in ballo in maniera così vistosa da una rossa, come hanno fatto i Laboratori Dott. Formenti, dichiarandogli guerra con il loro FENOX.

Raffreddore 002

DIPENDENTI ENTI LOCALI

L'AICAM ha ricostruito fedelmente, attraverso le rosse, l'evoluzione dell'Ente che forniva l'assistenza ai dipendenti degli Enti Locali. Stando alle affrancature meccaniche della confraternita che ne difendeva gli interessi, l'assistenza ai dipendenti degli Enti Locali non è mai mancata.

Enti Locali 002

Nel 1935 troviamo l'I.N.I.E.L., ISTITUTO NAZIONALE IMPIEGATI ENTI LOCALI, la dizione non è stata ancora "fascistizzata", né nella targhetta, né nei documenti a stampa, sui quali però ci sono già timbri "Istituto Nazionale Fascista ..." È interessante il sottotitolo dell'Istituto, che precisa meglio le funzioni: "Istituto Nazionale di Assistenza e Previdenza a favore degli impiegati degli Enti Locali e loro superstiti non aventi diritto a pensione".

Enti Locali 003

Del 1941 mostriamo una targhetta con anno e.f. e la sigla I.N.F.A.D.E.L.

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Nel 1947 la sigla diventa I.N.A.D.E.L. (di cui presentiamo una impronta scalpellata) che resta invariata negli anni successivi.

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Concludiamo con una curiosa rievocazione tratta dalla documentazione consultata. Nel 1933 i dipendenti di un Comune di media grandezza (circa 10.000 abitanti) percepivano questi stipendi annui: Segretario Comunale 11.600; 1, 2, 3 e 4 "Applicato di Segreteria", rispettivamente, 7.000, 6.000, 5.000, 4.500; Medico Condotto 11.550; Veterinario 8.500; Levatrice 4.000. Evidentemente l'arte di far venire al mondo nuovi cristiani era quotata meno del lavoro dell'ultimo scagnozzo d'ufficio.


 
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