Associazione Italiana Collezionisti di Affrancature Meccaniche

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ultimo aggiornamento:
2 Maggio 2008

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CHI SIAMO, DOPO VENTISEI ANNI

Con un po' di civetteria vorremmo dire che ... siamo rimasti quelli di prima, cioè che non siamo invecchiati. Ma non è vero: senza presunzione ci sentiamo di dire che siamo migliorati, nel senso che siamo in grado di dare ai nostri Soci più di quanto davamo all'inizio.

Innazitutto, abbiamo la quota associativa (25 Euro) che è la più bassa tra quelle di tutte le Associazioni Filateliche nazionali, ma - soprattutto - siamo, incontestabilmente, quella che dà di più ai singoli Soci.

Non abbiamo (né cerchiamo) sponsor o mecenati: quello che facciamo, viene finanziato con le quote sociali, spendendo con la politica della lesina, che è quella del buon padre di famiglia.

Diamo una pubblicazione trimestrale di 68 pagine ed un "Numero Unico" annuale di un centinaio di pagine. Ogni anno c'è almeno un'altra pubblicazione gratuita.

Offriamo a tutti i nostri Soci una serie di specimen (vedi elenco nel sito), forniti gratuitamente, dietro semplice rimborso delle spese postali.

Per la cultura dei nostri Soci offriamo un numero sterminato di pubblicazioni, siamo arrivati ad oltre 330: nessuno, nel mondo, ha mai fatto tanto, in campo filatelico. Come prezzo, chiediamo solo il rimborso delle spese di stampa, più postali. In certi casi queste ultime superano il vero e proprio costo della stampa.

Ogni anno, implacabilmente, organizziamo una manifestazione "nazionale" e quasi sempre due altre manifestazioni, tutte accompagnate da un Numero Unico. Lo scorso anno le manifestazioni sono state addirittura cinque, quattro delle quali con il relativo Numero Unico. Una "lotteria" (a partecipazione gratuita) ed una "seduta scambi" (veri e propri scambi liberi, non commercio camuffato) accompagnano ogni nostri incontro. In ogni manifestazione c'è una Mostra meccanofila, assolutamente non competitiva. Sono più di cento i Soci che dispongono di una o più collezioni da esposizione, anche senza aver alcun miraggio di medaglie o di Gran Premi.

Su ciascun numero del nostro trimestrale AICAM NEWS ci sono 40 "offerte gratuite": materiale regalato dai Soci, che viene proposto gratuitamente, dietro il solo pagamento delle spese postali. In sovrappiù, su quasi tutti i numeri c'è un' "Offerta speciale", o "Straordinaria", anch'essa gratuita.

Per precisa vocazione non ci occupiamo assolutamente di questioni commerciali: ci basta "tirare a casa i nostri soldi" con le nostre pubblicazioni, mentre distribuiamo gratuitamente tutto quello che generosamente viene offerto dai nostri Soci.

Ecco chi siamo. Ci occupiamo delle rosse (e, ultimamente, anche delle TP Label, che il progresso tecnologico ha fatto entrate nel nostro mondo) e cerchiamo di farlo nella maniera meno cattedratica e più divertente possibile. Siamo costantemente attorno ai 330 Soci, ma non abbiamo mai speso una parola per cercare di aumentarne il numero. Sinceramente (lo abbiamo scritto più volte), ci interessa di più un Socio che partecipi attivamente alla vita dell'Associazione (sono più di 50 quelli che scrivono costantemente sulle nostre pubblicazioni), che non cinque nuovi Soci che "si abbonano" ad AICAM NEWS.

Questa sarà forse una "home page" un po' inconsueta, ma è tutto quello che potete aspettarvi da una Associazione filatelica che, se vogliamo, è lei stessa un po' anomala. Per rendersene conto, basta prendere parte ad un incontro dell'AICAM.

Febbraio 2008


 

INVITO A "VERSO EXPO 2015"

Probabilmente la piccola esposizione meccanofila che l’AICAM, in collaborazione con gli amici del Circolo Filatelico Rhodense, organizza nei giorni 30 maggio-1° giugno 2008, passerà alla storia per essere la prima manifestazione che apre il vasto programma preparatorio della grande EXPO 2015.

Si svolgerà a Rho, al Centro "Macondo", Via San Martino 20-22, con orari 10-12 e 14-18; tutti sono invitati a visitare questo piccolo concentrato di tematiche imperniate su Milano ed il suo interland, sulle fiere e sulle finalità specifiche della EXPO 2015.

Comune di Milano

Rimandiamo, per informazioni di maggiore dettaglio, alla segnalazione che segue, dove troverete accenni più specifici alle dodici collezioni esposte.

Per tutta la durata della mostra sarà in funzione una delle macchine affrancatrici dell'AICAM che fornirà gratuitamente uno specimen celebrativo della manifestazione.


PRESENTIAMO LA PICCOLA "VERSO EXPO 2015"

La piccola esposizione che l’AICAM ha voluto approntare in questa sua emotiva celebrazione prioritaria della grande EXPO, intende evidenziare, in miniatura e con l'ausilio delle sole affrancature meccaniche, i temi che per i prossimi sette anni imprimeranno alla nostra Milano una nuova spinta verso il suo progresso e verso un mondo migliore.

Anzi tutto una collezione su "Milano", firmata da Nino Barberis, con una rassegna della multiforme attività che l'ha sempre contraddistinta come la città più dinamica del nostro Paese. Il concetto viene ripreso da Alberto Lumachi, che approfondisce il comparto dell'industria, evidenziando che alcune delle industrie che erano "vive" nelle impronte degli anni '30 e '40 esistevano già nel 1906, quando Milano ospitò la sua prima grande esposizione internazionale. Ugo Bongioanni ricorda l' "Alfa Romeo", la grande azienda tutta milanese che costituì per più di mezzo secolo una perla dell'industria automobilistica italiana, unico contraltare a Torino, indiscussa "capitale italiana dell'automobile".

Politecnico di Milano

Non solo l'industria ed il commercio, ma anche la finanza ha sempre avuto il suo fulcro a Milano: lo ricorda la collezione su "Le banche di Milano", di Luigina Varetto Morchio. Con un pregevole lavoro collettivo Paolo Padova, Renato Morandi e Pierangelo Brivio hanno riassunto quanto la città di Milano offre nei comparti dell'arte e dello sport: figuratevi se non saranno milioni i turisti che vorranno vedere il "Cenacolo" vinciniano, o "La Scala", il teatro più famoso del mondo, o l'autodromo di Monza (il più "naturale" ed il più suggestivo tra quelli esistenti), o una partita dell’ "Inter" o del "Milan". Con tocco professionale Manlio De Min presenta "Gli alberghi di Milano": sarà questo uno dei comparti che dovrà maggiormente potenziarsi per disporre della struttura ricettiva necessaria ad ospitare i milioni di visitatori.

La "Fiera di Milano" viene ricordata in modo originale, per non cadere in ripetizioni: sarà mostrata la riproduzione di una rarità bibliografica, il piccolo e spartano catalogo redatto venticinque anni fa da Floriano e Fiorenzo Ornaghi. Ma il tema "Fiere", al quale si aggancia direttamente la EXPO, viene però ampiamente documentato da due collezioni firmate da Franco Pastori e da Carlo Sandri, mentre Guido Amelotti sviluppa il tema delle "Camere di Commercio", che svolgono un ruolo determinante nel quadro dello sviluppo economico.

Si è poi voluto toccare l'aspetto più significativo sul quale la EXPO è incentrata: "Nutrire il pianeta" con due collezioni dedicate all'essenza dell'alimentazione: il pane e l'acqua, rispettivamente di Fabio Giunti e di Gianantonio Gloder, alle quali se ne aggiungerà una terza sulle "Industrie alimentari di Milano", di Michele Nebuloni e Sergio Vicardi.

A latere Sergio Vicardi presenterà un'ampia selezione della sua spettacolosa collezione di cartoline sul "Duomo di Milano", probabilmente la maggiore esistente al mondo.

Sono in totale dodici collezioni, per un totale di 300 fogli, che evidenzieranno tutti gli aspetti della grande EXPO. Una esposizione "piccola" in sé, ma volutamente tenuta nelle dimensioni che la possano rendere vivibile e godibile da parte dei visitatori non filatelisti. Non si è voluto solamente fare sfoggio di rarità filateliche o di sottigliezze apprezzabili dai soli specialisti, ma mostrare in maniera scorrevole ed accattivante, con le sole affrancature meccaniche, come anche la filatelia, nel suo modesto ambito, può contribuire a rendere ancor più grande una grandissima manifestazione. Madre Teresa di Calcutta aveva detto: "Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo, l’oceano avrebbe una goccia in meno".

Ci si augura che la strutturazione di questa piccola esposizione possa servire di ispirazione ad una grandiosa tematica che potrebbe essere realizzata da qui al 2015.


LA GIURIA ROSA HA ELETTO LA PIÙ BELLA ROSSA ITALIANA DI TUTTI I TEMPI

Nell’80° anniversario dell’introduzione dell’affrancatura meccanica in Italia l’AICAM ha voluto individuare qual’è stata la più bella fra le centinaia di migliaia che sono state messe in uso in tutto questo lungo periodo.

È inutile riassumere la meticolosa procedura che ha portato alla scelta delle finaliste: sarà dettagliatamente spiegata in una pubblicazione che sarà edita entro un paio di mesi e che mostrerà anche le ottanta migliori. A Sasso Marconi, il 9 marzo scorso, una Giuria composta da 16 gentili Signore - mogli di Soci AICAM ivi convenuti per la ormai tradizionale manifestazione di primavera - ha scelto la reginetta tra le venti che erano state portate alla ribalta da una commissione preliminare di selezione che aveva espresso le sue preferenze tra le 168 partecipanti.

Il risultato è stato sorprendente: le prime tre classificate sono state le prime tre della selezione preliminare. In altre parole: la Giuria "estetica" (quella delle Signore), ha giudicato in maniera praticamente identica alla Giuria "tecnica", composta da filatelisti, da meccanofili e da esperti di grafica e di pubblicità.

La più bella rossa italiana di tutti i tempi è stata quella di una affrancatrice Francotyp Mignon, la n. 9353, messa in uso nel 1933 dal Santuario della Madonna della Guardia, di Genova per affrancare il "Bollettino del Santuario". È stata in uso sicuramente fino a tutto il 1941 ed è nota nelle due versioni senza e con anno dell’era fascista, nonché con piccole varianti nel disegno, dovute probabilmente a ritocchi eseguiti sul cliché durante gli interventi di manutenzione. Questa impronta è, obiettivamente, abbastanza comune (avrà affrancato molte decine di migliaia di "Bollettini"), tuttavia, data la naturale dispersione, il suo reperimento non è facile. Proprio a Sasso Marconi un commerciante, prima ancora che si conoscesse l’esito della votazione, ne offriva un esemplare perfettamente inchiostrato a 60 Euro ed uno "così-così" a 30 Euro, valori tutt’altro che disprezzabili per una rossa.

1° al concorso

Al secondo ed al terzo posto si sono classificate due affrancature meccaniche "turistiche", di quelle che vorremmo veder adottate oggi dagli enti che dovrebbero valorizzare la nostra più grande risorsa nazionale e che invece trascurano completamente lo straordinario "appeal" promozionale delle affrancature meccaniche. Sono state usate nel dopoguerra, rispettivamente, dagli Enti Provinciali per il Turismo di Messina e di Catania (sembra anche, ma non è certo, che siano state disegnate dalla stessa mano).

2° al concorso

Le tre prime classificate hanno avuto, rispettivamente, 116, 115 e 113 punti; nella selezione preliminare, come è stato detto, erano state al vertice con 23, 24 e 23 preferenze, rispettivamente.

3° al concorso

Una notazione significativa: delle 20 impronte finaliste, 15 erano di macchine "Francotyp". Questa marca, l’unica sopravvissuta tra quelle che avevano debuttato in Italia nel 1927, ha dimostrato quindi una superiorità globale su tutte le altre, sia sul piano tecnico-commerciale che su quello estetico e pubblicitario.


LE NUOVE TP LABEL: COME PRIMA O PEGGIO DI PRIMA?

I meccanofili che collezionano le TP Label sono assai numerosi, tanto che abbiamo dovuto fare una pubblicazione aperiodica, tutta per loro (che è già arrivata al n. 15) per non sottrarre spazio ad AICAM News.
Nei cinque anni di vita di questo prodotto, del quale si riconosce l'assoluta serietà dal punto di vista postale (forse più dei francobolli, dice qualcuno), abbiamo avuto tuttavia più volte l'occasione di evidenziare la notevole frequenza di errori, varietà ed anomalie, che danno l'impressione di una ben scarsa attenzione nella stampigliatura di queste etichette, che sono dei valori postali di stato e che quindi dovrebbero rispondere a rigorosi criteri di correttezza e di precisione.

TPL 04 Palestrina Nuova TPL centrata e ben stampata TPL 04 anonima Stampa mancante e spostata in basso

Nel dicembre 2007 è stata adottata una nuova versione di TP Label (dopo le numerose varianti secondarie introdotte nel corso degli anni); per intenderci meglio: il quadretto del Data Matrix si trova a destra anziché a sinistra.
Speravamo che alla nuova versione si accompagnasse una maggiore accuratezza nelle stampigliature, ma le esperienze raccolte in questi primi due mesi portano alla desolante conclusione che le cose vanno, se non peggio di prima, almeno "come prima".
continua...


RIPRODUZIONI INTEGRALI DI COLLEZIONI "SCOUT"

L'AICAM ha sempre ritenuto che la riproduzione integrale di collezioni possa costituire un valido esempio per far conoscere sia l'impianto di ciascuna collezione, sia il materiale meccanofilo esistente sull'argomento.
Ha già diffuso, a suo tempo, i testi integrali di collezioni sul "Tabacco", sullo "Sport", sul tema "ITALIANA" e, in tempi più recenti, le fotocopie di un centinaio di collezioni "12 fogli" sui temi più vari.
Nel 1999 aveva presentato, come Pubblicazione n. 214, il testo integrale di una collezione "unica", di Nino Barberis, dal titolo "Boy Scouts of America" (72 pagine, con oltre 200 illustrazioni). Ora viene presentata, come Pubblicazione n. 334, la collezione gemella "Girl Scouts of America" (48 pagine, 97 illustrazioni).
Contengono un gran numero di pezzi finora pressoché sconosciuti ai nostri collezionisti e mostrano una originale soluzione nell'impostazione, basata sugli slogan utilizzati in USA dalle rispettive organizzazioni.

Le due pubblicazioni sono disponibili presso la Segreteria dell'AICAM (c/o Manlio DE MIN, Via Grandi 10/F - 20060 CASSINA DE’ PECCHI; MI) o presso l'Autore al prezzo di Euro 6,00 e 4,00 rispettivamente. Per l'invio congiunto, che comporta una riduzione dei costi postali, Euro 9,00.

specimen n. 88

Saranno accompagnate dai due specimen qui riprodotti, messi in uso, rispettivamente, nelle manifestazioni di filatelia scout di Acqui Terme (1999) e di Melegnano (dicembre 2007).

specimen n. 205

VENTI ANNI FA: LE "SYSCO"

Un filatelista, magari "storico postale", nel 2040 potrebbe trovare una raccomandata spedita da Roma o da una qualsiasi località del Lazio e stupirsi per la inconsueta affrancatura, che non è costituita da francobolli ma che non è nemmeno una affrancatura meccanica convenzionale.
Avrà il suo bel da fare per riuscire a capire di che si tratta, se non ha la fortuna di reperire una copia di un catalogo che l’AICAM ha redatto proprio quando l’uso di queste insolite affrancature andava estinguendosi, affinché ne rimanesse una traccia precisa e documentata. Solo quando c'è una certa disponibilità di materiale ancora in circolazione oppure utilizzato solo pochi anni prima è infatti possibile mettere insieme informazioni attendibili. Quando oggi cerchiamo di sapere qualcosa sulle affrancatrici "Anker" per raccomandate, messe in uso sperimentalmente nel 1927, brancoliamo nel buio più totale.

Le impronte di affrancatura di cui si tratta sono quelle delle macchine SYSCO che, pur avendo avuto un utilizzo prolungato (oltre dieci anni) in una intera regione (il Lazio), con circa 130 macchine, non sono mai uscite dalla fase sperimentale.

SYSCO

Aleandro Salvadori, nel 2002, quando era chiaro che l'impiego di queste macchine andava esaurendosi, approntò uno splendido catalogo (Pubblicazione AICAM n. 248) nel quale viene fornita una documentazione assolutamente completa, a partire dalla minuziosa descrizione delle macchine, basata sulle schede tecniche ufficiali del costruttore ad una rassegna completa di tutti gli uffici che le hanno avute in uso, con una rigorosa registrazione di tutte le varianti. Tutte le impronte sono chiaramente riprodotte e per ciascuna sono indicate le date estreme d'uso conosciute, rilevate sulla base di riscontri fatti su migliaia di affrancature, grazie all’apporto di numerosi Soci dell'AICAM che, come sempre, hanno dato una efficace collaborazione.

La pubblicazione è in via di esaurimento e, naturalmente, non verrà ristampata, per ragioni dì costo. Fino a disponibilità e ... prima che diventi una rarità bibliografica, può essere richiesta alla Segreteria dell'AICAM dietro invio di Euro 6,00 spese postali incluse.


SICUREZZA: "PUNTI DI VISTA"

Più di cinquant’anni fa negli Stati Uniti veniva utilizzato su molte macchine affrancatrici questo slogan di propaganda

"Rendiamo l’AMERICA sicura per gli AMERICANI"

Mostriamo una di queste targhette, in colore verde, adottata da uno sconosciuto utente di Sapulpa, nell’Oklahoma.

Safe America

Se l’AICAM facesse uno dei suoi specimen con lo slogan:

"Rendiamo l’ITALIA sicura per gli ITALIANI"

possiamo essere sicuri che qualcuno direbbe che siamo dei razzisti.


LE NOSTRE "OFFERTE GRATUITE"

Solo che uno approfitti con una certa continuità delle "Offerte gratuite" dell'AICAM, ammortizza in pochi mesi l'importo investito nella modesta quota sociale (che è la più bassa tra quelle di tutte le Associazioni filateliche nazionali).
Con le "offerte" proposte a conclusione dell’anno 2007, abbiamo raggiunto i 2000 (duemila!) lotti tra offerte "normali", "speciali" e "straordinarie".

Nel corso degli anni abbiamo offerto ... di tutto. In gran parte si tratta, ovviamente, di materiale per principianti, ma vi si trovano spesso anche pezzi sofisticati ed appetibili agli specialisti. Anni fa abbiamo disperso varie decine di esemplari di una A.M. del periodo "Regno" che contemporaneamente in un'asta veniva offerta al prezzo-base più alta della nostra quota associativa annuale. Abbiamo distribuito gratuitamente centinaia di A.M. del CONI, offerte contemporaneamente ad alcuni Euro in un'asta di materiale sportivo. Un Socio ci ha recentemente scritto di aver pagato 14 dollari per una A.M. inglese acquistata su e-Bay e di aver ricevuto poco dopo lo stesso pezzo, gratuitamente, da noi, insieme ad altri lotti.

Il funzionamento è semplice: il richiedente deve solo rimborsare le spese postali. Con 2,20 Euro può scegliere fino a 10-12 lotti in ciascuna delle offerte normali.

Qualcuno si può chiedere come è possibile questo "miracolo". Semplicissimo: grazie alla generosità dei Soci che ci fanno invio dei loro surplus, allo ... smobilizzo delle scorte di qualche vecchio Socio ed all'acquisto "mirato" di lotti occasionali da parte dell'AICAM, attingendo alla cassa sociale, e infine, al notevole lavoro di volontariato nella organizzazione e nella gestione delle "offerte".
Sappiamo di non essere una organizzazione fatta per generare profitti: tutte le eccedenze di una oculata gestione (che ci consente da oltre 25 anni di cavarcela signorilmente senza bisogno di sponsor o di finanziamenti di alcun genere) vengono presto o tardi trasferite a beneficio dei Soci, o sotto forma di pubblicazioni o sotto forma di materiale per le offerte.

Nelle pagine finali di ogni numero di AICAM NEWS si possono trovare queste "Offerte gratuite". Scherzosamente, nel nostro ambiente, diciamo che molti Soci, quando ricevono la rivista, per prima cosa esaminano le "Offerte" e poi leggono le barzellette. Si insinua che ci sia anche qualcuno che legge solo queste ultime!

Mostriamo a titolo indicativo alcuni pezzi proposti in una recente offerta.

Offerta 2 Offerta 4 Offerta 6 Offerta 7


 
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