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ultimo aggiornamento:
3 febbraio 2015

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NOI E L'EXPO 2015

Anticipazioni del nostro Presidente Paolo Padova sul programma che stiamo portando avanti per la data di EXPO 2015

L'accostamento nel titolo sembra, a dir poco, irriverente: una minuscola organizzazione come la nostra che arbitrariamente si affianca ad un'iniziativa di importanza planetaria. È stato così anche la sera in cui la televisione trasmise la notizia dell'assegnazione a Milano dell'EXPO 2015: mezz'ora dopo eravamo già in pista per organizzare una piccola mostra celebrativa e di benvenuto a questo eclatante avvenimento, con un piccolo numero unico, proprio a Rho, che sarebbe stato il fulcro della grande EXPO. Facemmo anche uno specimen utilizzando arbitrariamente il logo provvisorio della manifestazione alla quale noi davamo già incondizionata fiducia prima che nascesse. Dicevamo fra di noi: se quelli che la organizzano ci mettono lo stesso nostro entusiasmo sarà una realizzazione col botto. Non ci passò nemmeno per la testa che qualcuno potesse confrontare le nostre dimensioni con quelle di un'EXPO mondiale.

Sappiamo quante difficoltà l'organizzazione dell'EXPO ha trovato sul suo cammino e ci rallegriamo di vederla andare in porto con pieno successo. Sappiamo anche che nel corso di questi anni si è ripetutamente parlato di realizzazioni filateliche di grande spolvero da collegare all'EXPO per usufruire dell'effetto trascinamento di un logo così vistoso. Al momento in cui butto giù queste note non ho la minima idea di ciò che si farà.

Ho invece un'idea precisa di ciò che, nel nostro piccolo, faremo noi dell'AICAM: non dobbiamo chiedere autorizzazioni, non intendiamo chiedere sponsorizzazioni, non cerchiamo pretesti per apparire abbinati a questo grande evento. Sarebbe ridicolo, data la nostra stazza rispetto a quella del gigante che sta per arrivare in porto. Ho voluto buttar giù con molto anticipo le conclusioni alle quali siamo arrivati unitamente al nostro C.D. unicamente perché siano noti sin da oggi i programmi sui quali stiamo lavorando.

Il tema della EXPO è "Nutrire il Pianeta" "Energia per la vita". Ovvero trovare la maniera affinché il cibo diventi la "energia per la vita" di tutti gli abitanti del pianeta terra.

Noi abbiamo scelto due prodotti: uno che, con il pane, è il più importante alimento delle popolazioni della terra: "il Riso" ed un altro in cui siamo noi i "campioni del mondo", ovvero "la Pasta". In occasione della nostra esposizione che immancabilmente organizzeremo in concomitanza con la EXPO 2015 realizzeremo due piccoli cataloghi meccanofili sui rispettivi argomenti.

Un altro catalogo verrà portato in porto perché ci sembra l'occasione migliore per farlo: quello riguardante tutte le A.M. messe in uso per la "Fiera di Milano", la nostra piccola EXPO annuale. Esistono già catalogazioni che riteniamo però abbastanza estemporanee e pensiamo che sia l'occasione buona per un'edizione completamene affidabile e che faccia testo.

Saranno tre piccoli cataloghi che accompagneranno il "Numero Unico" della nostra piccola manifestazione espositiva che presenterà collezioni sui temi dell'EXPO.

Non ci sarà sfarzo di colori, di carte patinate, di copertine rigide plastificate: saranno tre piccole pubblicazioni spartane nella presentazione, ma sostanziose e in gran parte inedite nei contenuti.

A questo punto, per chiudere, verrebbe da dire che questo sarà il nostro contributo all'EXPO, ma sarebbe un'affermazione talmente ridicola che ci limitiamo a considerarla un'anticipata segnalazione su che cosa stiamo Iavorando, con il pensiero rivolto all'impegno di quelli che - tra mille difficoltà - stanno profondendo le loro energie perché l'EXPO 2015 riesca una manifestazione da ricordare.



IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Segretario dell'AICAM, Manlio De Min, in un suo servizio su Internet in occasione della annuale esposizione nazionale svoltasi a Lodi nel 2013.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Manlio De Min. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo - da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS" - che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Marzo 2014

 

LA PASTA ITALIANA

In campo alimentare i prodotti italiani detengono diversi primati, ma uno è incontrastato e ci vede dominatori a mani basse: è quello della PASTA. Siamo i maggiori produttori del mondo, i maggiori esportatori ed i maggiori consumatori: ne mangiamo quasi trenta chili a testa all'anno. La nostra industria di settore, che vanta marchi di prestigio mondiale, affonda le sue radici in una tradizione multisecolare, fino ai mitici pastifici di Gragnano e di Castellammare di Stabia.

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Dopo aver realizzato un catalogo sull'OLIO DI OLIVA, i Soci AICAM Valentino Vannelli e Nino Barberis hanno ora in avanzata fase d'approntamento un catalogo delle affrancature meccaniche italiane sui MULINI e sui produttori italiani di PASTA.

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Anche questo è un lavoro impegnativo perché manca qualsiasi riferimento precedente e non esiste alcuna possibilità di verifica. Per questo sta sforando i tempi originariamente programmati, ma ormai è ad uno stadio talmente avanzato che si può prevederne la conclusione in tempi ragionevoli.

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Mostriamo alcune delle rosse che troverete sul catalogo, quando sarà finalizzato, unitamente a centinaia di altre.

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PUBBLICITÀ CON LE ROSSE

Sicuramente la pubblicità con le rosse non ha più il significato che aveva qualche decennio fa, data la vistosa contrazione dell'uso che viene fatto delle affrancatrici meccaniche in funzione dell'evoluzione dei mezzi di comunicazione. Tuttavia il crollo verticale che si sta verificando in Italia non ha riscontro in altri Paesi. La Francia per esempio, non fa parte di un altro pianeta. Eppure abbiamo quotidianamente la prova che le targhette delle macchine affrancatrici francesi vengono sempre usate per trasmettere messaggi pubblicitari per mezzo di illustrazioni e di slogan.

Anche se andiamo indietro di lustri troviamo quasi sempre, per l'Italia, degli eclatanti esempi in negativo. Per esempio, in Italia tutta l'epopea della Vespa uno dei più spettacolosi miracoli italiani di tutti i tempi in campo industriale è passata senza che una sola affrancatura meccanica ne mostrasse l'inconfondibile linea e, nemmeno - che ci risulti - fosse valorizzato il suo logo. Per trovare una A.M. vistosamente figurata con una vespa bisogna andare in Finlandia (le abbiamo già mostrate recentemente nelle due versioni esistenti).

Figurarsi per il CIAO, il suo fratellino ciclomotore, che per la fascia popolare del suo mercato avrebbe fruito con vantaggio di qualsiasi forma capillare di promozione.

Solo adesso scopriamo che il Concessionario olandese della PIAGGIO aveva pubblicizzato il CIAO come Ciclomotore scattante già nel 1982.

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In quegli anni hanno circolato centinaia di migliaia di affrancature meccaniche, in varie versioni, con diciture ed indirizzi PIAGGIO GENOVA, PIAGGIO PONTEDERA. All'uomo della strada (il possibile utente) della Vespa e del Ciao, il nome "Piaggio" non ha apportato sicuramente alcun stimolo pubblicitario o promozionale. Per lui sarebbe indifferente se la Vespa fosse stata fabbricata dalla Piaggio di Pontedera o dalle Officine Brambilla di Monza. È sul nome Vespa che si sarebbe dovuto puntare per valorizzare maggiormente il prodotto specifico.

Comunque gli scooter ed i ciclomotori della Piaggio sono stati un grosso successo per l'industria italiana, ed ancora oggi la produzione continua a ritmi elevatissimi in certi paesi orientali, specie in Vietnam.


TUTTI QUELLI CHE HANNO CENTO ANNI

Apparentemente il titolo non ha alcun rapporto con queste quattro affrancature meccaniche. Ma ecco come le ha argutamente presentate il socio AICAM che le ha proposte all'attenzione dei suoi Consoci:

Tutti gli italiani che oggi hanno cento anni hanno imparato a scrivere con le matite (anzi, con i lapis) FILA e con le matite e i pennini PRESBITERO. Non c'era alternativa, se non per quei pochi che si potevano permettere le matite "Faber" o i pennini "Mitchell", ma io ne ho conosciuti pochi. Forse seguivano un indirizzo accademico differente dal mio.

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TU MI CAMBI NOME: E IO SPARISCO

Nel periodo fascista lo storico TOURING CLUB ITALIANO fu gentilmente richiesto da Starace & C. (il Segretario del PNF al quale stavano particolarmente sullo stomaco tutte le parole straniere) di far sparire quel "Touring" e quel "Club" che tanto danneggiavano l'italianità e la compattezza del Paese. Fortuna fu che furono trovate, in sostituzione, due parole con le stesse iniziali, cosicché il logo potè continuare con lo stesso stile, però si doveva leggere CONSOCIAZIONE TURISTICA ITALIANA.

Nella sede di Corso Italia di Milano tuttavia la cosa non fu digerita: le belle impronte con la vistosa dicitura TOURING CLUB ITALIANO sparirono e ci si limitò ad utilizzare prevalentemente una targhetta anonima, con la sola indicazione del numero di matricola della macchina.

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IL TOPO PIÙ FAMOSO DEL MONDO

Sotto questo titolo viene presentata su AICAM NEWS la possibilità di una collezione "12 fogli" su Topolino. È una delle tante opportunità che affiorano di giorno in giorno e che fanno addirittura pensare ad una ulteriore tornata del fortunato giro di esposizioni con il quale l'AICAM è riuscita a mettere insieme oltre 500 (cinquecento!) collezioni.

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Dal 1928 questo incredibile personaggio creato da Walt Disney non cessa di attrarre l'interesse dei bambini di tutto il mondo. Si doveva chiamare Mortimer Mouse, ma la moglie di Walt Disney lo trovò molto macabro e suggerì quel Mickey Mouse che lo doveva ininterrottamente accompagnare nel suo incredibile successo. In Italia debuttò nel 1930 con "Le avventure di Topolino nella giungla", presentato sul settimanale torinese L'Illustrazione del Popolo.


ECOLOGIA - INQUINAMENTO

In certi casi anche la rossa più insignificante può diventare un pezzo fondamentale per una tematica specializzata. Si vanno via via scoprendo nel nostro Paese delle terrificanti situazioni di inquinamento che sono andate avanti impunemente per decenni, causando disastri ai quali si potrà porre rimedio solo con costi iperbolici. L'ultimo, in ordine di data, è quello della Soc. Elettrochimica del Caffaro.

Mostriamo la insignificante rossa della SOLMINE, a carico della quale furono denunciati i famosi "fanghi rossi di Scarlino", che inquinavano una vasta zona del Tirreno. Nei pressi di Melegnano c'è ancora una vasta area praticamente irrecuperabile, dove per decenni l'Industria Chimica Dr. Saronio produceva, tra l'altro, "aggressivi chimici" (leggasi "gas asfissianti"). Una meticolosa e coraggiosa indagine su questo argomento potrebbe essere l'intrigante soggetto di una splendida "12 fogli" meccanofila, dove troverebbe posto - tra le molte altre - anche l'ACNA di Cengio (SV), per concludersi, per ora, con il dramma di Taranto.

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Per carità di patria non abbiamo toccato il caso eternit, il più grosso di tutti, per le dimensioni pressoché planetarie, anche se la concentrazione della produzione ha dato luogo a problemi civili e penali non ancora risolti.


PRO CLIMA

Da qualche tempo notiamo il diffondersi del logo "Pro Clima" sulle corrispondenze svizzere. Si va dal soggetto vero e proprio dell'affrancatura (Fig. 1) a stampigliature figurate dirette a colori sulla busta (Figg. 2-3), a vari tipi di etichette per le raccomandate (Figg. 4-5).

Fig. 1 Pro Clima 002

Originalissimo il soggetto della Fig. 3 (una scarpa da calcio del 1920!).

Fig. 2 Pro Clima 003 Fig. 3 Pro Clima 004

Abbiamo successivamente individuato un altro soggetto, che mostra una scarpa da calcio del 2013; dalla varietà delle vignette pensiamo che esse possano essere personalizzate e che quindi sicuramente esistono molte altre versioni

Fig. 4 Pro Clima 005

Qualcuno è in grado di fornirci ulteriori dettagli?

Fig. 5 Pro Clima 006


 
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