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Buon 2015!

ultimo aggiornamento:
12 dicembre 2014

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NOI E L'EXPO 2015

Anticipazioni del nostro Presidente Paolo Padova sul programma che stiamo portando avanti per la data di EXPO 2015

L'accostamento nel titolo sembra, a dir poco, irriverente: una minuscola organizzazione come la nostra che arbitrariamente si affianca ad un'iniziativa di importanza planetaria. È stato così anche la sera in cui la televisione trasmise la notizia dell'assegnazione a Milano dell'EXPO 2015: mezz'ora dopo eravamo già in pista per organizzare una piccola mostra celebrativa e di benvenuto a questo eclatante avvenimento, con un piccolo numero unico, proprio a Rho, che sarebbe stato il fulcro della grande EXPO. Facemmo anche uno specimen utilizzando arbitrariamente il logo provvisorio della manifestazione alla quale noi davamo già incondizionata fiducia prima che nascesse. Dicevamo fra di noi: se quelli che la organizzano ci mettono lo stesso nostro entusiasmo sarà una realizzazione col botto. Non ci passò nemmeno per la testa che qualcuno potesse confrontare le nostre dimensioni con quelle di un'EXPO mondiale.

Sappiamo quante difficoltà l'organizzazione dell'EXPO ha trovato sul suo cammino e ci rallegriamo di vederla andare in porto con pieno successo. Sappiamo anche che nel corso di questi anni si è ripetutamente parlato di realizzazioni filateliche di grande spolvero da collegare all'EXPO per usufruire dell'effetto trascinamento di un logo così vistoso. Al momento in cui butto giù queste note non ho la minima idea di ciò che si farà.

Ho invece un'idea precisa di ciò che, nel nostro piccolo, faremo noi dell'AICAM: non dobbiamo chiedere autorizzazioni, non intendiamo chiedere sponsorizzazioni, non cerchiamo pretesti per apparire abbinati a questo grande evento. Sarebbe ridicolo, data la nostra stazza rispetto a quella del gigante che sta per arrivare in porto. Ho voluto buttar giù con molto anticipo le conclusioni alle quali siamo arrivati unitamente al nostro C.D. unicamente perché siano noti sin da oggi i programmi sui quali stiamo lavorando.

Il tema della EXPO è "Nutrire il Pianeta" "Energia per la vita". Ovvero trovare la maniera affinché il cibo diventi la "energia per la vita" di tutti gli abitanti del pianeta terra.

Noi abbiamo scelto due prodotti: uno che, con il pane, è il più importante alimento delle popolazioni della terra: "il Riso" ed un altro in cui siamo noi i "campioni del mondo", ovvero "la Pasta". In occasione della nostra esposizione che immancabilmente organizzeremo in concomitanza con la EXPO 2015 realizzeremo due piccoli cataloghi meccanofili sui rispettivi argomenti.

Un altro catalogo verrà portato in porto perché ci sembra l'occasione migliore per farlo: quello riguardante tutte le A.M. messe in uso per la "Fiera di Milano", la nostra piccola EXPO annuale. Esistono già catalogazioni che riteniamo però abbastanza estemporanee e pensiamo che sia l'occasione buona per un'edizione completamene affidabile e che faccia testo.

Saranno tre piccoli cataloghi che accompagneranno il "Numero Unico" della nostra piccola manifestazione espositiva che presenterà collezioni sui temi dell'EXPO.

Non ci sarà sfarzo di colori, di carte patinate, di copertine rigide plastificate: saranno tre piccole pubblicazioni spartane nella presentazione, ma sostanziose e in gran parte inedite nei contenuti.

A questo punto, per chiudere, verrebbe da dire che questo sarà il nostro contributo all'EXPO, ma sarebbe un'affermazione talmente ridicola che ci limitiamo a considerarla un'anticipata segnalazione su che cosa stiamo Iavorando, con il pensiero rivolto all'impegno di quelli che - tra mille difficoltà - stanno profondendo le loro energie perché l'EXPO 2015 riesca una manifestazione da ricordare.



IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Segretario dell'AICAM, Manlio De Min, in un suo servizio su Internet in occasione della annuale esposizione nazionale svoltasi a Lodi nel 2013.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Manlio De Min. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo - da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS" - che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Marzo 2014

 

REGALI NATALIZI

Sotto Natale siamo tutti scatenati per la ricerca dei regali natalizi per Tizio e per Caio, dopo aver deciso di riciclare quelli, inutili, ricevuti l'anno prima. È una storia prevedibilissima, che però si ripete ogni anno, trovandoci regolarmente impreparati e indecisi tra cravatte a pois, maglioncini di lana, set per la manicure e imprevedibili pantofole.

Nel 1988 la CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS di New Rochelle, U.S.A., proponeva a mezzo della sua affrancatrice un regalo assolutamente fuori dal comune, una nuova edizione della Bibbia che era stata da poco presentata in una nuova attraente veste tipografica.

Regali Natalizi 002

A parte la Bibbia, la scelta di un libro, come regalo natalizio di limitato impegno, non è mai da scartare. Oltre tutto non c'è che l'imbarazzo della scelta, se si è certi che chi riceve il regalo è uno di quelli che i libri li leggono, e non che si limitano ad usarli come elementi decorativi. E a proposito di libri, beccatevi questa massima: Un libro che non merita di essere letto una seconda volta, non merita di essere letto nemmeno la prima.


ENERGIA

Ci fa piacere riportare una breve ma incisiva segnalazione di Nino Barberis, che fa simpaticamente rilevare che il problema dell'energia non deve essere nuovo, se già 85 anni fa c'è stata una CONFERENZA MONDIALE DELL'ENERGIA, ricordata da una affrancatura meccanica.

Energia 002

Con il problema dell'Alimentazione, quello dell'ENERGIA viene considerato una delle bombe inesplose più pericolose che l'uomo ha fra le sue mani.

In tutti e due i campi stiamo allegramente consumando più di quanto sarebbe ragionevolmente disponibile e — almeno su questo tutti sembrano essere d'accordo — così non si può andare avanti. Anche se sui documenti ufficiali si usa una prosa più formale, è chiaro che dobbiamo darci tutti una regolata.

Eppure il problema è tutt'altro che nuovo: se ci troviamo in queste condizioni, vuol proprio dire che non impariamo niente dalle nostre esperienze e dai nostri errori. Infatti già 85 anni fa le teste fini dell'epoca avevano preso parte ad una CONFERENZA MONDIALE DELL'ENERGIA, dove magari si era evidenziato che le fonti di energia non sono inesauribili, che bisogna consumarne di meno, che bisogna cercare delle energie rinnovabili, ecc. Forse si era ritenuto che la scoperta del "carbone bianco" sarebbe stata sufficiente a sopperire alla progressiva scarsezza del coke.

Magari se si ritrovano gli Atti ufficiali di quella Conferenza potrebbero diventare utili alla conclusione di qualche Conferenza futura, se non altro per evitare di spendere ... energie per trovare parole nuove per dire le stesse cose.


DUE STRAORDINARIE ROSSE DALLA COREA

Il Consocio Paolo Santosuosso ha scoperto due A.M. coreane, a dir poco straordinarie per l'originalità e l'interesse dei soggetti. Una si presenta con un primo piano di Gesù quale mai si era visto su un'affrancatura meccanica. Rappresenta Gesù durante il miracolo dei pani e dei pesci. La dizione in inglese accenna ai "Miracoli di Gesù", il che fa dedurre che esistano altre impronte che illustrano altri miracoli.

Korea Super 002

La seconda riguarda un famoso episodio della 2ª Guerra Mondiale attraverso il film che l'ha fatto conoscere in tutto il mondo: Il ponte sul fiume Kwai.

Korea Super 004

L'omonimo film, di enorme successo, ha fatto diventare questo ponte il più famoso della seconda Guerra Mondiale. Le Poste coreane lo hanno ricordato con una imprevedibile rossa, dove nella targhetta — in alto a destra — sono miniaturizzati i ritratti dei tre principali interpreti: Alec Guinness, Sessue Hayakwa e William Holden.

Pensate in quanti temi può entrare questa A.M: PONTI, FERROVIE, FILM, PERSONAGGI, FIUMI.


UNA STRAORDINARIA SCALPELLATURA

L'esempio più straordinario di scalpellatura sulle affrancature meccaniche ci viene da questa impronta della UNIONE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI TORINO ed è stata segnalata dal Socio Emanuele Vedda.

Scalpellatura Super 002

"Scalpellatura", come è noto, è stata definita nel nostro gergo la pratica di cancellare dalle impronte tutte le parole e i simboli fascisti quando, il 25 luglio 1943, tutti scoprirono di essere sempre stati "contro". Successe anche agli industriali di Torino, che dalla loro targhetta fecero sparire tutto, anche il fascetto che veniva tenuto fra le zampe della fiera aquila mussoliniana.

Scalpellatura Super 003

Qualche mese dopo il vento cambiò direzione e fu necessario rattoppare; non ci si accontentò dell'impronta con i fascetti neutralizzati, ma addirittura si optò per i fascetti repubblicani nel punzone. Ne è venuta fuori quindi questa straordinaria targhetta, dove le parole "Fascista" e lo stemmino nell'emblema non esistono più, mentre è stato diligentemente ripristinato l'anno XXII di "era fascista".

Documenti del genere sono più significativi di intere pagine di cronaca per descrivere comportamenti che erano l'immediata conseguenza emotiva degli avvenimenti e dello stato d'animo del momento.


GLI ANNI D'ORO DEL VINILE

78 giri, 45 giri, 33 giri ... c'era da farsi girare la testa. Erano gli anni d'oro dei dischi in vinile e i dischi con le bellissime canzoni dell'epoca (alcune si cantano ancora oggi!), venivano largamente pubblicizzate anche con le rosse. Qui sono ricordati alcuni pezzi di grande successo incisi su dischi FONIT.

Vinile 002 Vinile 003

 
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IL ... GIOCHETTO DELLE BICOLORI

In Italia non sono mai state usate A.M bicolori, quindi non abbiamo esperienze dirette in proposito.
In tutti i Paesi dove sono state in uso, generalmente un utente sceglieva il secondo colore, e quello rimaneva vita natural durante, cioè finché la macchina era in uso.

Abbiamo individuato solo pochissimi casi in cui la stessa impronta è stata usata con il secondo colore differente da quello della edizione originaria. Mostriamo il caso della A.M. di una nota fabbrica di pneumatici per aviazione: il secondo colore scelto era stato il nero, ma poi mesi dopo era stato convertito nel verde.

Giochetto Bicolori 002
  Giochetto Bicolori 003

I PDS CHE NON SI SONO MAI VISTI

Mostriamo, come curiosità, i bozzetti per un punzone ITALIANO che la Pitney Bowes sottopose alle nostre Poste quando decise di affrontare anche il nostro mercato. Il disegno, come si può rilevare si ispira nella sua struttura ai punzoni americani, ed era stato accettato, con le necessarie modifiche da molte Amministrazioni postali. Non fu accettato dalle nostre, in quanto ritenuto troppo discosto dai nostri punzoni tradizionali, derivanti dal punzone "Regno" con i fascetti.

PDS mai Visti 003


 
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