CHI SIAMO
bandiera Regno Unito ABOUT US
bandiera Francia QUI SOMMES-NOUS
bandiera Germania WIR ÜBER UNS
  INTRODUZIONE
  NOTIZIARIO
  SPECIMEN
  PUBBLICAZIONI
  APPROFONDIMENTI
  COMUNICATI STAMPA
  APPUNTAMENTI
  LINK UTILI
  MAPPA DEL SITO

ultimo aggiornamento:
22 maggio 2014

Cerca nel sito:


 



IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Segretario dell'AICAM, Manlio De Min, in un suo servizio su Internet in occasione della annuale esposizione nazionale svoltasi a Lodi nel 2013.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Manlio De Min. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo - da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS" - che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Marzo 2014


 

VERSO EXPOMEC 4

La 4ª edizione di EXPOMEC, la grande serie di esposizioni di collezioni a "12 fogli" che ha ottenuto uno straordinario successo di partecipazioni, è in programma per 11-12 ottobre 2014. Diverse iscrizioni sono già arrivate: sono le prime di quelle che ci attendiamo per raggiungere il traguardo che ci siamo ripromessi, cioè 500 (cinquecento) collezioni, tutte nuove, entro la quarta tornata.

Anticipiamo la presenza di una collezione che non si può dire "straordinaria", ma è straordinaria come originalità: è una collezione "sport-olimpica" (il titolo è, appunto, "Dallo sport all'olimpismo"), che riesce ad andare fino in fondo senza un accenno, volutamente, agli sport più popolari e scontati, come ad esempio il calcio ed il ciclismo, trattando invece di quelli meno noti o addirittura sconosciuti. Per esempio: chi aveva mai visto una rossa della "Federazione internazionale del salvataggio acquatico" o della "Federazione internazionale delle corse con cani da slitta", o della "World Squash"? Eppure tutte sono affiliate al CIO, Comitato Internazionale Olimpico. E chi sapeva dell'esistenza della rossa di una federazione del Karate, Taekwondo ed arti marziali? E di quella di una associazione dei comitati olimpici nazionali?

Anche la parte dedicata ai comitati olimpici nazionali è fuori dall'ordinario, non c'è nemmeno una scontata A.M. del CONI, che avrebbe semplicemente sottratto spazio, ma troviamo quelle dei comitati olimpici del Messico, del Cile, della Slovenia, ecc. tutte su documenti indirizzati al CIO.

Contrariamente a certe collezioni da competizione, che si sforzano di presentare cose ovvie ma manipolate in modo da piacere ai giurati, qui si cerca di mostrare cose non certo rare, ma comunque poco comuni o sconosciute alla maggior parte dei meccanofili e dei tematici.

Se il buon dì si vede dal mattino, anche la 4ª edizione di EXPOMEC 12 è destinata al successo. Mancano solo poche decine di collezioni: cosa volete che siano per la scatenata comunità dell'AICAM?


PURCHÉ SIA IL ROSSO...

Quando Ford lanciò la sua automobile modello "T", la prima vettura popolare del mondo, l'accompagnò con lo slogan "I clienti possono scegliere tutti i colori che vogliono, purché il colore sia il nero". Le poste italiane hanno fatto praticamente lo stesso quando introdussero, nel 1927, le macchine affrancatrici: "potete usare tutti i colori che volete, purché sia il rosso".

Bisogna dire che hanno sempre fatto rigorosamente rispettare, agli utenti privati, questa prescrizione, permettendosi tuttavia non poche eccezioni per le proprie macchine da sportello.

Tra le prime collezioni iscritte alla esposizione di collezioni "12 fogli" che si terrà nel 2014 a Sasso Marconi, ne abbiamo notata una, originalissima, dove l'Autore è riuscito a mettere insieme le poche affrancature private diverse dal rosso, scoperte in decenni di rilevamenti.

Una impronta veramente eccezionale, se non unica è questa datata 1941, dal Comune di Livorno, con affrancatura in blu.

Livorno Blu 002

Poiché la nostra curiosità di filatelisti è ormai nota a tutti, siamo andati a grufolare nel contenuto del documento. Si tratta dell'attestazione di residenza di due ragazze, sorelle, provenienti da un altro Comune, che avevano trovato lavoro come domestiche in una famiglia di Livorno. In bella evidenza è dichiarato che entrambe sono di razza ariana. Viene spontaneo domandarsi: se non fossero state di razzia ariana, la loro richiesta di residenza nel Comune di Livorno sarebbe stata accettata? E la famiglia livornese le avrebbe ugualmente accolte? Anche solo meditando su questi due interrogativi, tutte le beghe che tormentano questa nostra "vita democratica" attuale sono rose e fiori.


NOMI DI DONNA

Trent'anni fa, quando eravamo più giovani e meno smaliziati, ci accontentavamo anche di temi semplici e ingenui. Il nostro Guido Amelotti propose l'argomento "NOMI DI DONNA": si trattava di scoprire il maggior numero possibile di A.M. dove un nome di donna figurava in primo piano, come ragione sociale dell'utente o come marca di un prodotto.

Nomi Di Donna 002 Nomi Di Donna 003

Fu un autentico successo: decine di Soci si buttarono su questa idea ed oltre un centinaio di rosse che entravano nel giro vennero rapidamente a galla.

Nomi Di Donna 004

Poi l'interesse cominciò a scemare e questo orientamento collezionistico fu praticamente abbandonato, soverchiato da temi assai più sofisticati ed impegnativi, man mano che andavamo scoprendo quel che si potevano svolgere con le nostre rosse. Ancora recentemente abbiamo classificato varie decine di segnalazioni a suo tempo raccolte: ne scegliamo qualcuna come documentazione dell'evoluzione delle nostre ricerche in campo meccanofilo.

Nomi Di Donna 005

CANI E MOTORI

In meccanofilia sono due temi molto popolari. Quello dei CANI, con quello dei cavalli, è di gran lunga il più diffuso; quello dei MOTORI, con la straordinaria proliferazione di sotto-temi di tutto quello che ruota attorno all'AUTOMOBILE, è di un'ampiezza sconfinata.

Cani Motori 2 Cani Motori 7

Curiosamente i due temi si abbinano per un costruttore di autocarri, autobus e mezzi speciali per i vigili del fuoco, la MACK MANUFACTURING COMPANY. Questa azienda ha adottato nel suo logo un ringhioso Bulldog, che troviamo su tutte le affrancature meccaniche di questa Casa e di diversi suoi concessionari in vari Paesi.

Cani Motori 3 Cani Motori 4

Interessante rilevare che questo logo è invariato sin dalla fondazione dell'azienda, che risale nientemeno che al 1900, quando iniziò la sua produzione proponendo i primi mezzi motorizzati per la lotta contro il fuoco.

Cani Motori 5 Cani Motori 6

LE OFFERTE GRATUITE AI SOCI AICAM

Da oltre trent'anni su ciascun numero di AICAM NEWS vengono presentate una quarantina di offerte gratuite, tra le quali tutti possono scegliere e richiedere un ragionevole numero di esemplari, dietro semplice rimborso delle spese postali. Si tratta del materiale più vario, italiano o straniero, su interi o frammenti, di tutte le date. In genere - ovviamente - è materiale comune, ma non poche volte sono stati offerti anche pezzi di una certa significatività che poi abbiamo visto proposti in vendite online a diversi ...Euri.

In ogni numero ci sono poi altre offerte, sempre gratuite, per materiale più pregiato, che viene offerto singolarmente perché la disponibilità è limitata. In queste offerte, che l'AICAM si può permettere di fare perché non ha scopi di lucro ed a sua volta ha - in genere - ricevuto questo materiale in omaggio da altri Soci, si trovano dei pezzi "incredibili" per i quali qualsiasi meccanofilo ben nato si domanda perché non vengono invece venduti, magari ad un prezzo modesto. Semplice: non siamo commercianti, né vogliamo camuffare queste nostre offerte come un mezzo per raggranellare qualche spicciolo.

L'idea di fare questa segnalazione è venuta ai redattori di questa rubrica quando sono venuti a conoscenza che su un prossimo numero di AICAM NEWS verranno proposte - gratuitamente - un certo numero di buste, datate 1933/1934 - del CONSORZIO ITALIANO PRODUTTORI SEME BACHI, un pezzo sicuramente di un certo pregio.

Offerte Gratis 002.jpg

Tra l'altro, tematicamente è di notevole importanza in tutte le collezioni sui "tessili" in quanto ha la singolare particolarità di documentare il primo passo della storia della seta, che comincia con il baco e con il bozzolo.

La disponibilità, ovviamente, è limitata e la precedenza nell'assegnazione verrà data ai Soci. Tuttavia l'AICAM sarà lieta di poter inviare un esemplare, qualora ne rimanessero di disponibili, anche ad altri collezionisti tematici non soci, dietro semplice rimborso di Euro 0,70 per le spese postali.


POSTATARGET CREATIVA

Nella gibigiana di novità che sono state introdotte in questi ultimi anni nel servizio postale, noi filatelisti cerchiamo, naturalmente, di trovare qualcosa che meriti di essere collezionato. Alle Poste, per contro, il solo articolo che interessa filatelicamente è il francobollo, attorno al quale gira una barca di soldi, per tacere degli altri ammennicoli che nulla hanno di postale.

Quando è stato inventato il POSTATARGET noi meccanofili abbiamo subito alzato le orecchie. Ci sembrava una soluzione che offriva un'attrattiva estetica ed informativa meritevole di attenzione.

Purtroppo la delusione è stata grossa. Dopo una sfuriata iniziale che prometteva qualche pezzo interessante, anche questi "segni postali" sono diventati banali e senza più nessuna connotazione che giustificasse una ragione per collezionarli. Dobbiamo dire per equità, che anche gli utenti hanno fatto la loro parte nel rendere insignificante questa iniziativa, attraente nelle sue intenzioni. Prendete ad esempio questo PostaTarget salesiano. Ridotta così, la vignetta è assolutamente inefficace. Se invece si fosse riprodotto anche il testo che compare nell'intestazione della busta, essa sarebbe stata completa e descrittiva, quanto un vero francobollo.

PostaTarget Creative 002 PostaTarget Creative 003

Così come abbiamo accettato le TP Label, brutte da morire, come materiale collezionabile, noi filatelisti siamo pronti a prendere in considerazione, per il nostro hobby, qualsiasi soluzione che le Poste decidano sia utile per i conti pubblici e per un servizio migliore. Ci permettiamo però di essere critici quando siamo messi di fronte a soluzioni mal realizzate come questa del PostaTarget, o alla miriade di errori e di incongruenze che continuiamo a trovare nelle stampigliature delle TP Label.


 
  SCRIVICI
 
 
se riscontri dei problemi tecnici, scrivi al webmaster

dal 25.09.2002 abbiamo avuto: Pagina modificata il 22.05.2014