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CHI SIAMO, DOPO VENTISEI ANNI Con un po' di civetteria vorremmo dire che ... siamo rimasti quelli di prima, cioè che non siamo invecchiati. Ma non è vero: senza presunzione ci sentiamo di dire che siamo migliorati, nel senso che siamo in grado di dare ai nostri Soci più di quanto davamo all'inizio. Innazitutto, abbiamo la quota associativa (25 Euro) che è la più bassa tra quelle di tutte le Associazioni Filateliche nazionali, ma - soprattutto - siamo, incontestabilmente, quella che dà di più ai singoli Soci. Non abbiamo (né cerchiamo) sponsor o mecenati: quello che facciamo, viene finanziato con le quote sociali, spendendo con la politica della lesina, che è quella del buon padre di famiglia. Diamo una pubblicazione trimestrale di 68 pagine ed un "Numero Unico" annuale di un centinaio di pagine. Ogni anno c'è almeno un'altra pubblicazione gratuita. Offriamo a tutti i nostri Soci una serie di specimen (vedi elenco nel sito), forniti gratuitamente, dietro semplice rimborso delle spese postali. Per la cultura dei nostri Soci offriamo un numero sterminato di pubblicazioni, siamo arrivati ad oltre 330: nessuno, nel mondo, ha mai fatto tanto, in campo filatelico. Come prezzo, chiediamo solo il rimborso delle spese di stampa, più postali. In certi casi queste ultime superano il vero e proprio costo della stampa. Ogni anno, implacabilmente, organizziamo una manifestazione "nazionale" e quasi sempre due altre manifestazioni, tutte accompagnate da un Numero Unico. Lo scorso anno le manifestazioni sono state addirittura cinque, quattro delle quali con il relativo Numero Unico. Una "lotteria" (a partecipazione gratuita) ed una "seduta scambi" (veri e propri scambi liberi, non commercio camuffato) accompagnano ogni nostri incontro. In ogni manifestazione c'è una Mostra meccanofila, assolutamente non competitiva. Sono più di cento i Soci che dispongono di una o più collezioni da esposizione, anche senza aver alcun miraggio di medaglie o di Gran Premi. Su ciascun numero del nostro trimestrale AICAM NEWS ci sono 40 "offerte gratuite": materiale regalato dai Soci, che viene proposto gratuitamente, dietro il solo pagamento delle spese postali. In sovrappiù, su quasi tutti i numeri c'è un' "Offerta speciale", o "Straordinaria", anch'essa gratuita. Per precisa vocazione non ci occupiamo assolutamente di questioni commerciali: ci basta "tirare a casa i nostri soldi" con le nostre pubblicazioni, mentre distribuiamo gratuitamente tutto quello che generosamente viene offerto dai nostri Soci. Ecco chi siamo. Ci occupiamo delle rosse (e, ultimamente, anche delle TP Label, che il progresso tecnologico ha fatto entrate nel nostro mondo) e cerchiamo di farlo nella maniera meno cattedratica e più divertente possibile. Siamo costantemente attorno ai 330 Soci, ma non abbiamo mai speso una parola per cercare di aumentarne il numero. Sinceramente (lo abbiamo scritto più volte), ci interessa di più un Socio che partecipi attivamente alla vita dell'Associazione (sono più di 50 quelli che scrivono costantemente sulle nostre pubblicazioni), che non cinque nuovi Soci che "si abbonano" ad AICAM NEWS. Questa sarà forse una "home page" un po' inconsueta, ma è tutto quello che potete aspettarvi da una Associazione filatelica che, se vogliamo, è lei stessa un po' anomala. Per rendersene conto, basta prendere parte ad un incontro dell'AICAM. Febbraio 2008 |
UNA "CHRYSLER" DA RECORD Una settimana per raccogliere il materiale, una settimana per raccogliere le idee, una settimana per abbozzare la collezione, una settimana per il montaggio definitivo. Con questi "pit stop" l'AICAM è riuscita a realizzare in un mese la sua collezione sociale di 24 fogli che documenta con eccezionale tempestività la più sconvolgente operazione industriale-finanziaria della nostra storia. La collezione è stata presentata alla 28ª Nazionale AICAM di Melegnano ed è stata una delle più ammirate, poiché raccogliere oltre 70 pezzi su un tema così circoscritto non è stata impresa da poco.
"Benvenuta Chrysler!" è il titolo della collezione, che non è la prima delle collezioni collettive di soci dell'AICAM. Ne abbiamo già presentata una sul Cinema, una su Napoleone ed una sulle Penne stilografiche. È, comunque, un filone da esplorare poiché mettendo a profitto lo spirito di collaborazione dei Soci si può riuscire (e magari in tempi ristretti, come è dimostrato dalla "Chrysler") a mettere insieme collezioni interessanti ed esaustive. Un dettaglio interessante. I tre fogli conclusivi della collezione sono stati dedicati alla "Opel" ... entrata nel gioco una settimana dopo che era stato dato l'annuncio della possibile combinazione Fiat-Chrysler. Se ci fosse stato un altro mese di tempo sarebbe stato possibile "inventare" una collezione collettiva di almeno 60 fogli sulla Opel. Per ora questa idea rimane allo stadio di progetto, ma trovando un Socio con sufficiente disponibilità di tempo, potrebbe andare rapidamente ... in linea di produzione. UNA BELLA A.M. COMUNALE Il tema "Comuni" è tra i più popolari tra i collezionisti meccanofili italiani. Anche all'estero non si scherza: in Olanda e in Francia esistono associazioni di meccanofili che si dedicano esclusivamente alle rosse dei Comuni. Le affrancature comunali italiane, per la maggior parte, sono arricchite solamente con la riproduzione dello stemma comunale; è un peccato perché nell'impronta i particolari dello stemma risultano spesso poco distinguibili; grazie alle macchine affrancatrici della nuova generazione, tuttavia, si ottiene in genere una stampa più nitida, con maggiori possibilità di distinguere molti dettagli. Abbiamo ricevuto segnalazione, che dovrebbe essere d’esempio per tutti, che il Comune di CORCIANO ha messo in uso sulla sua macchina affrancatrice una bella targhetta illustrata con un simpatico slogan.
AFFRANCATURE MECCANICHE PARA-VATICANE Anche nella recente nuova edizione del "Repertorio Catalogo delle A.M. della Città del Vaticano" è stato fatto spazio ad una curiosa, ma giustificatissima, tendenza degli specialisti: le A.M. para-vaticane. Si tratta di quelle rosse che, pur non essendo state messe in uso da Enti o Dicasteri vaticani, hanno tuttavia un riferimento più o meno diretto con il Vaticano stesso. La catalogazione arriva a ben 27 differenti impronte.
Subito dopo l'uscita del catalogo, nella ricerca di AM per un catalogo sui pastifici italiani, è stato scoperto un pezzo di estremo interesse: una cartolina, raccomandata, con affrancatura mista e punzone scalpellato. Al centro dell'impronta vi sono tre stemmi, di cui uno vaticano con la dicitura "Fornitori Pontifici". Curiosamente, un altro stemma di foggia reale dice "Brevetto della Real Casa", espressione che, data l'anzianità dell'azienda, farebbe pensare che re Vittorio Emanuele II o re Umberto I possano aver avuto qualche merito nell'invenzione dei rigatoni o dei bucatini. Il Pastificio Amato oggi si proclama orgogliosamente - e giustamente - fornitore della nazionale italiana di calcio campione del mondo. UNA SINGOLARE "PROTEZIONE DEGLI ANIMALI" Il prossimo settembre, ad Alessandria, si svolgerà un simpatico incontro tematico-meccanofilo di collezioni sui temi "Flora e Fauna". Quindici collezioni di rosse si affronteranno - senza alcuna classifica o competizione - contro altrettante tematiche convenzionali. Sarà un semplice confronto per dimostrare le possibilità di due forme di filatelia così diverse e, per certi aspetti, così uguali. Tra le collezioni di rosse che già hanno dato la loro adesione ce n'è una che si distingue per la sua originalità, in quanto tratta di una singolare forma di "protezione degli animali".
"Prima li ammazzano e poi li proteggono": così esordisce la presentazione.
Riguarda, infatti, l'enorme business del "Fur Storage", cioè del magazzinaggio estivo delle pellicce in ambienti frigoriferi. Per parecchi mesi all'anno, infatti, la pelliccia non si indossa: è solo un capo ingombrante, delicato ... e pericoloso. Si può danneggiare, fa gola ai ladri e, comunque, richiede manutenzione. Ed ecco che decine di specialisti si fanno avanti ad offrire i loro servizi. "Tutti garantiscono che avranno la massima cura della pelle dell'animale, adesso che glie l'hanno tolta".
La collezione che verrà presentata ad Alessandria, a cura di Nino Barberis, è una selezione di pezzi pregiati, prevalentemente del periodo classico. Vengono mostrati alcuni esemplari.
Ritorneremo ancora sulla manifestazione di Alessandria che si svolgerà in contemporanea ad un incontro, ormai tradizionale, tra i Circoli filatelici del Piemonte e quelli della Savoia. SUGGERIMENTO DATATO Ha quasi 70 anni questo suggerimento, un po' fuori dalla realtà, ma con tanto buon senso.
"Controllale i vostri pneumatici ogni venerdì". I buoni inglesi, evidentemente, erano abituati - grazie al "sabato inglese"- a farsi una giterella in macchina durante il week-end. Per i nostri giovani, invece, c'era l'istruzione pre-militare. Come che sia, il suggerimento è saggio. Gli pneumatici d'oggi, grazie al progresso tecnologico, non richiedono più controlli entro tempi così serrati. Però, se uno prevede un viaggetto a fine settimana, un test non fa mai male. COLLEZIONI "UN QUADRO" L'incredibile risultato ottenuto nella 3ª edizione di EXPOMEC 12 (di collezioni e di espositori) porta ad alcune ovvie riflessioni. Le collezioni "Un quadro" (che da noi vogliono dire "12 fogli", ma che in USA - dove sono nate - sono 16 fogli, differenza non da poco!) sono congeniali per aiutare i principianti a rompere il ghiaccio con i problemi del montaggio di una collezione da esposizione. Secondo la filosofia dell'AICAM per queste collezioni dovrebbe essere esclusa qualsiasi forma di competizione: sono fatte per divertimento, e basta. Noi abbiamo avuto una trentina di debuttanti nella prima edizione di EXPOMEC (2004), altrettanti nella seconda (2006) e probabilmente qualcuno in più nella terza. In altre parole, nelle tre edizioni di EXPOMEC abbiamo convinto un centinaio di raccoglitori a cimentarsi nel montaggio del loro materiale su fogli d'album da esposizione. Il numero crescente di espositori (91 nella prima edizione 2004), 131 nella 2ª 2006 e ... nella 3ª 2009) dimostra poi che la quasi totalità dei debuttanti ci ha preso gusto ed ha affrontato una seconda ed una terza collezione (le collezioni dovevano sempre essere nuove, originali e inedite). Naturalmente sono stati sempre presenti anche vecchi marpioni della meccanofilia e i loro elaborati, naturalmente più sofisticati e in genere tecnicamente più pregevoli, sono sempre serviti da esempio, anche se non c'è mai stata competizione. Per questo tutti si sono divertiti. E noi stessi stiamo pensando alla 4ª EXPOMEC, fra due-tre anni, con l'obiettivo di raggiungere, in quattro edizioni, il traguardo di 500 collezioni, tutte differenti. Se questo non è un risultato da Guinness, per una semplice associazione nazionale, non è da Guinness nemmeno un 9 secondi netti sui 100 metri. REPERTORIO CATALOGO DELLE A.M. SVIZZERE NEL TERZO MILLENNIO Il Gruppo di Lavoro specializzato nelle A.M. dell'Associazione Svizzera dei Collezionisti di Annulli Postali ha edito, con la consueta eleganza e precisione svizzera anche nel campo della grafica, questo pregevole repertorio che aiuta a districarsi nella conoscenza delle A.M. svizzere dell'ultima generazione. Il catalogo (formato AICAM NEWS) reca tutte le riproduzioni a colori (cosa indispensabile oggi che si hanno impronte in blu, rosso o nero), è stampato su una sola facciata ed ha legatura a spirale. Si compone di 67 pagine, trilingui (italiano, francese e tedesco) e si propone come una pubblicazione indispensabile per chiunque voglia approfondire la conoscenza delle A.M. di Svizzera che, come è noto, si presentano sempre in qualità "da collezione", a differenza delle nostre che anche con le macchine più moderne lasciano spesso a desiderare. Il catalogo può essere spedito direttamente dall'Autore (Roberto Di Casola, Via Ferri, 29 - CH 6900 LUGANO, Svizzera), franco di porto, dietro invio di 10 Euro. CATALOGHI DI AFFRANCATURE MECCANICHE STRANIERE Quando, tre anni fa, venne edito negli Stati Uniti il monumentale catalogo "mondiale" Hawkins-Stambaugh, che sostituiva il mitico Barfoot-Simon, vecchio di cinquant’anni, nonostante l’elevatissimo costo (soprattutto per le spese postali), i meccanofili italiani furono i maggiori clienti al mondo (dopo gli americani, naturalmente). La ragione? Semplicissima: l'AICAM è l'Associazione nazionale di meccanofilia più importante al mondo. Ma i collezionisti italiani di "rosse" non si nutrono solo di Hawkins-Stambaugh: hanno anche a disposizione una serie di svelti "cataloghini", ciascuno dedicato ad un Paese che l'AICAM offre loro valendosi di un amichevole accordo con i colleghi specialisti che li hanno via via pubblicati su "La Philatélie Thématique" e sul "Bulletin" dell'ACEMA, la consorella francese dell’AICAM. Quando, cinque anni fa, è stato presentato il primo di questi cataloghi, sulle affrancature meccaniche di Polonia, ci siamo chiesti se era proprio necessario che noi re-inventassimo l'acqua calda per presentare una edizione italiana. Perché non proporlo nella lingua originale? Il francese è accessibile alla stragrande maggioranza dei filatelisti italiani (che sono cresciuti a Yvert Tellier) ed infatti è stato subito un grosso successo. Per farla breve: stiamo ora presentando, come Pubblicazione AICAM n. 348, il catalogo delle affrancature meccaniche di Irlanda. È il 17° della serie, che forma un totale di 115 pagine e che propone, oltre ai due estremi che abbiamo citato, anche Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Belgio 1, Svezia, India e Hong Kong, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Canada, Portogallo, Spagna, Austria, Belgio 2. I Soci che collezionano soltanto uno o qualcuno di questi Paesi vi trovano tutte le informazioni necessarie e sufficienti per individuare i vari tipi di punzoni. Va detto che questi "cataloghini" sono stati assai graditi anche dai tematici, i quali hanno bisogno di qualche dato (almeno la marca della macchina!) per corredare le loro collezioni quando vengono presentate a concorso. Cogliamo l'occasione per ringraziare l'AFPT (Association Française de Philatélie Thématique) e l'ACEMA (Association des Collectionneurs d'Empreintes de Machines à Affranchir) che ci hanno generosamente concesso il diritto di riproduzione. Sono anche questi amichevoli rapporti che rendono gradevole il nostro modo di collezionare, che generalmente prescinde dal valore venale dell’impronta. Anche quando, come sul catalogo Hawkins-Stambaugh, viene indicato un valore, per noi meccanofili italiani, per la stragrande maggioranza di estrazione tematica, quel valore ha ben scarso significato, se non si accompagna più o meno direttamente al soggetto della nostra collezione. In altre parole, un punzone, anche raro, quando è impresso privo della targhetta che ha il riferimento tematico, a noi meccanofili italiani ... non fa né caldo né freddo. Tuttavia è importante avere nozione di questo elemento fondamentale e per questo la funzione del catalogo è sempre determinante quando si collezionano le A.M. straniere. Informazioni più dettagliate sui cataloghi sopra citati possono essere richieste alla Segreteria dell'AICAM. |
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pagina modificata il 28.06.2009