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ultimo aggiornamento:
12 Luglio 2010

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VERSO IL 30° ANNO

Con un po' di civetteria vorremmo dire che ... siamo rimasti quelli di prima, cioè che non siamo invecchiati. Ma non è vero: senza presunzione ci sentiamo di dire che siamo migliorati, nel senso che siamo in grado di dare ai nostri Soci più di quanto davamo all'inizio.

Innazitutto, abbiamo la quota associativa (27 Euro) che è la più bassa tra quelle di tutte le Associazioni Filateliche nazionali, ma - soprattutto - siamo, incontestabilmente, quella che dà di più ai singoli Soci.

Non abbiamo (né cerchiamo) sponsor o mecenati: quello che facciamo, viene finanziato con le quote sociali, spendendo con la politica della lesina, che è quella del buon padre di famiglia.

Diamo una pubblicazione trimestrale di 68 pagine ed un "Numero Unico" annuale di un centinaio di pagine. Ogni anno c'è almeno un'altra pubblicazione gratuita.

Offriamo a tutti i nostri Soci una serie di specimen (vedi elenco nel sito), forniti gratuitamente, dietro semplice rimborso delle spese postali.

Per la cultura dei nostri Soci offriamo un numero sterminato di pubblicazioni, siamo arrivati ad oltre 350: nessuno, nel mondo, ha mai fatto tanto, in campo filatelico. Come prezzo, chiediamo solo il rimborso delle spese di stampa, più postali. In certi casi queste ultime superano,purtroppo, proprio il costo della stampa.

Ogni anno, implacabilmente, organizziamo una manifestazione "nazionale" e quasi sempre due altre manifestazioni, tutte accompagnate da un Numero Unico. Una "lotteria" (a partecipazione gratuita) ed una "seduta scambi" (veri e propri scambi liberi, non commercio camuffato) accompagnano ogni nostri incontro. In ogni manifestazione c'è una Mostra meccanofila, assolutamente non competitiva. Sono quasi duecento i Soci che dispongono di una o più collezioni da esposizione, anche senza aver alcun miraggio di medaglie o di Gran Premi.

Su ciascun numero del nostro trimestrale AICAM NEWS ci sono 40 "offerte gratuite": materiale regalato dai Soci, che viene proposto gratuitamente, dietro il solo pagamento delle spese postali. In sovrappiù, su quasi tutti i numeri c'è un' "Offerta speciale", o "Straordinaria", anch'essa gratuita.

Per precisa vocazione non ci occupiamo assolutamente di questioni commerciali: ci basta "tirare a casa i nostri soldi" con le nostre pubblicazioni, mentre distribuiamo gratuitamente tutto quello che generosamente viene offerto dai nostri Soci.

Ecco chi siamo. Ci occupiamo delle rosse (e anche delle TP Label, che il progresso tecnologico ha fatto entrate ultimamente nel nostro mondo) e cerchiamo di farlo nella maniera meno cattedratica e più divertente possibile. Siamo costantemente sopra i 300 Soci; certamente anche a noi farebbe piacere vedere aumentare questo numero ma, sinceramente (lo abbiamo scritto più volte), ci interessa di più un Socio che partecipi attivamente alla vita dell'Associazione (sono più di 50 quelli che scrivono costantemente sulle nostre pubblicazioni), che non cinque nuovi Soci che "si abbonano" ad AICAM NEWS.

Questa sarà forse una "home page" un po' inconsueta, ma è tutto quello che potete aspettarvi da una Associazione filatelica che, se vogliamo, è lei stessa un po' anomala. Per rendersene conto, basta prendere parte ad un incontro dell'AICAM consultando il calendario degli appuntamenti pubblicato sul sito.

Luglio 2010


 

AICAM News n. 55 - Luglio 2010

Ai primi di giugno è andato in macchina il n. 55 di AICAM NEWS, datato Luglio 2010. Sarà spedito entro fine mese: il costo della spedizione sarà un salasso per le modeste casse dell'AICAM, in quanto ci è stata tolta di brutto la tariffa preferenziale, che ci consentiva di essere considerati ... editori di Serie B!

A pag. 3 potete trovare il programma completo e dettagliato della 29ª Manifestazione Nazionale AICAM, che si svolgerà a Saronno nei giorni 2-3 ottobre prossimi, per la quale è già in approntamento un sontuoso "Numero Unico". Il quadro delle collezioni esposte è già completo. A pag. 35 Paola Vezzil presenta una gustosa cronaca dell'incontro dello scorso marzo a Sasso Marconi, che ha avuto come protagonista il tema "Alimentazione e Gastronomia", con uno straordinario interesse. A pag. 17 ha inizio una corposa rassegna delle A.M. dell'ENEL, altro argomento per il quale si sta pensando ad una catalogazione. A proposito di catalogazioni: a pag. 50 sono elencati i progetti in corso, con l'indicazione dei nomi dei responsabili. Essi riguardano: Religione, Macchine per cucire, Vino e Liquori, Editoria, Pasta e Riso, Cartiere, Consolati e Ambasciate, Tessili, Ferrovie. A questi sono da aggiungere "Montecatini" e "Shell". Come si vede, c'è da lavorare in tutti i campi.

Non mancano tutte le rubriche fisse, come "Varietà, curiosità ed errori" (a pag. 11), "Le pagine delle TPL" (a pag. 31) e le immancabili "Offerte gratuite ai Soci" (pag. 58), sempre di grande impatto per una schiera crescente di fruitori. Non mancano le proposte di specimen e di prove varie, dietro semplice rimborso delle spese postali. Oltre quaranta Soci hanno dato la loro collaborazione, piccola o grande che sia, a questo numero, ad ulteriore conferma della ammirevole partecipazione corale a sostegno della pubblicazione sociale.

AICAM NEWS, trimestrale di 68 pagine, viene naturalmente inviato gratuitamente ai Soci AICAM. La Segreteria dell'AICAM sarà lieta di inviarne una copia in omaggio a tutti i filatelisti che ne faranno richiesta.


LA PIETÀ SU UNA ROSSA

Può sembrare incredibile, eppure questa impronta è rimasta sconosciuta ai meccanofili italiani fino alla fine del 2009, quando ne è stato offerto un esemplare, dagli Stati Uniti, dove la lettera era destinata, in una vendita e-Bay. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 31 dollari, che riteniamo assai modesto, in funzione della obiettiva rarità del pezzo e del suo eccezionale interesse tematico.

La Pietà

L'individuazione di questo pezzo ci dà l'occasione per ritornare su un argomento già più volte discusso nelle riunioni dell'AICAM: la casualità del ritrovamento di certi pezzi e la possibilità di continue scoperte. Con la carenza di cataloghi specializzati (i pochi esistenti sono quasi tutti di iniziativa AICAM), mancano riferimenti per una ricerca mirata. Inoltre, essendo state tutte le rosse utilizzate solo per scopi postali, non ci sono accumuli all'origine da parte di commercianti o di collezionisti che, quando vengono a galla, invadono il mercato e fanno diventare di colpo banali quei pezzi che fino al giorno prima si credevano pregiati.

Il caso qui mostrato è emblematico. L'utente dell'affrancatrice era un'azienda esportatrice di marmo: è probabile che il maggior movimento di corrispondenza l'avesse con l'estero; forse soprattutto con il mercato americano; il fatto che la sua ragione sociale sia espressa in inglese la dice lunga in proposito. Non è da escludere, quindi, che sia più facile rintracciare una sua affrancatura meccanica negli Stati Uniti piuttosto che in Italia. Considerando la naturale dispersione di questo materiale, trascurato fino a pochi anni fa dai meccanofili americani, che hanno sempre privilegiato l'interesse per le A.M. del loro Paese, non è poi tanto sorprendente che un pezzo del genere sia stato scoperto solo adesso.


CHI SA DOV'È "ASTANA"?

AICAM NEWS ha posto ai suoi lettori un divertente quesito.
Prendendo lo spunto da una lettera affrancata meccanicamente e spedita dall'Ambasciata d'Italia di Astana, chiede ai suoi lettori se – senza fare i furbi e senza barare – sanno dire dove si trova questa città. Dev'essere abbastanza importante, per essere sede di Ambasciata, ma dove si trova?

La lettera ha viaggiato con la procedura solita: dalla località di partenza è stata spedita con valigia diplomatica al Ministero degli Affari Esteri a Roma che, dopo averla affrancata con tariffa piena, la fa proseguire a destino all'indirizzo italiano. Allora: siete più bravi dei Soci AICAM?

Astana

Astana è una città di oltre 500.000 abitanti. Assunse questo nome nel 1997, quando divenne la capitale del Kazakistan, diventato indipendente nel 1991. Capitale nel 1997.


LE BANCHE PRIVATE DI UNA VOLTA

Qualcuna esiste ancora. Mostriamo una piccola rappresentativa di alcune di queste banche, alle quali ci si affidava con uno spirito ben differente da quello che contraddistingue, in genere, il rapporto che ciascuno di noi oggi ha con la propria banca. Se conservate la stima e la fiducia che un tempo erano alla base di questo rapporto, ritenetevi fortunati. Se poi la vostra banca vi dà un interesse sul C/C superiore al 5%, passate l'indirizzo anche a noi.

Monte Credito Orsini

Il Monte Credito Orsini di Benevento era stato fondato nel 1694!

Banca del Monte di Milano
  Banca Lombarda

COME RICONOSCERE LE "SIPI" DALLE "OLIVETTI TECNOST"

Con l'introduzione sul mercato di una nuova generazione di macchine, i collezionisti di TP Label si trovano di fronte a nuove problematiche. Come se non ce ne fossero già abbastanza con quelle proposte dalle allegre stampigliature che abbiamo sempre definito, molto generosamente, come "anomalie".
Come riconoscere una TPL Sipi da una Olivetti Tecnost?

Alcuni dicono che è un'impresa impossibile; invece, conoscendo il trucco, la cosa è facile come bere un bicchier d'acqua. Ve lo sveliamo volentieri, perché possiate divertirvi con le vostre TPL in maniera sempre più informata e documentata.

Osservate le cifre dell'importo. Se l'ultima cifra (quella del 2° decimale) è allineata con l'ultima barra di destra, la macchina è una Olivetti Tecnost. Se invece sporge di uno spazio, è una SIPI.

TPL OLIVETTI TECNOST

Più difficile e più soggettivo è il confronto diretto tra due stampigliature. Le barre della Sipi sembrano più spesse. Probabilmente è una questione di centesimi di millimetro, sicuramente non misurabili ad occhio; inoltre l'irregolarità stessa della stampa può confondere le idee. Ma la regoletta della cifra allineata è probante.

TPL  SIPI

Mostriamo due campioni. Entrambi, prima dell'indicazione della provincia, recano uno "O", il cui significato è noto solo alle Poste e al Padreterno. Per contro la TPL di Cernusco sul Naviglio (che tra l'altro ha gli 8 taglietti dritti) è priva dell'indicazione del CAP del destinatario, che invece dovrebbe essere tassativa.

Sulle TP Label si potrà dire di tutto, ma non che sono monotone.


 
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dal 25.09.2002 sono state viste pagina modificata il 12.07.2010