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ultimo aggiornamento:
18 novembre 2014

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IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Segretario dell'AICAM, Manlio De Min, in un suo servizio su Internet in occasione della annuale esposizione nazionale svoltasi a Lodi nel 2013.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Manlio De Min. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo - da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS" - che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Marzo 2014


 

NOI E L'EXPO 2015

Anticipazioni del nostro Presidente Paolo Padova sul programma che stiamo portando avanti per la data di EXPO 2015

L'accostamento nel titolo sembra, a dir poco, irriverente: una minuscola organizzazione come la nostra che arbitrariamente si affianca ad un'iniziativa di importanza planetaria. È stato così anche la sera in cui la televisione trasmise la notizia dell'assegnazione a Milano dell'EXPO 2015: mezz'ora dopo eravamo già in pista per organizzare una piccola mostra celebrativa e di benvenuto a questo eclatante avvenimento, con un piccolo numero unico, proprio a Rho, che sarebbe stato il fulcro della grande EXPO. Facemmo anche uno specimen utilizzando arbitrariamente il logo provvisorio della manifestazione alla quale noi davamo già incondizionata fiducia prima che nascesse. Dicevamo fra di noi: se quelli che la organizzano ci mettono lo stesso nostro entusiasmo sarà una realizzazione col botto. Non ci passò nemmeno per la testa che qualcuno potesse confrontare le nostre dimensioni con quelle di un'EXPO mondiale.

Sappiamo quante difficoltà l'organizzazione dell'EXPO ha trovato sul suo cammino e ci rallegriamo di vederla andare in porto con pieno successo. Sappiamo anche che nel corso di questi anni si è ripetutamente parlato di realizzazioni filateliche di grande spolvero da collegare all'EXPO per usufruire dell'effetto trascinamento di un logo così vistoso. Al momento in cui butto giù queste note non ho la minima idea di ciò che si farà.

Ho invece un'idea precisa di ciò che, nel nostro piccolo, faremo noi dell'AICAM: non dobbiamo chiedere autorizzazioni, non intendiamo chiedere sponsorizzazioni, non cerchiamo pretesti per apparire abbinati a questo grande evento. Sarebbe ridicolo, data la nostra stazza rispetto a quella del gigante che sta per arrivare in porto. Ho voluto buttar giù con molto anticipo le conclusioni alle quali siamo arrivati unitamente al nostro C.D. unicamente perché siano noti sin da oggi i programmi sui quali stiamo lavorando.

Il tema della EXPO è "Nutrire il Pianeta" "Energia per la vita". Ovvero trovare la maniera affinché il cibo diventi la "energia per la vita" di tutti gli abitanti del pianeta terra.

Noi abbiamo scelto due prodotti: uno che, con il pane, è il più importante alimento delle popolazioni della terra: "il Riso" ed un altro in cui siamo noi i "campioni del mondo", ovvero "la Pasta". In occasione della nostra esposizione che immancabilmente organizzeremo in concomitanza con la EXPO 2015 realizzeremo due piccoli cataloghi meccanofili sui rispettivi argomenti.

Un altro catalogo verrà portato in porto perché ci sembra l'occasione migliore per farlo: quello riguardante tutte le A.M. messe in uso per la "Fiera di Milano", la nostra piccola EXPO annuale. Esistono già catalogazioni che riteniamo però abbastanza estemporanee e pensiamo che sia l'occasione buona per un'edizione completamene affidabile e che faccia testo.

Saranno tre piccoli cataloghi che accompagneranno il "Numero Unico" della nostra piccola manifestazione espositiva che presenterà collezioni sui temi dell'EXPO.

Non ci sarà sfarzo di colori, di carte patinate, di copertine rigide plastificate: saranno tre piccole pubblicazioni spartane nella presentazione, ma sostanziose e in gran parte inedite nei contenuti.

A questo punto, per chiudere, verrebbe da dire che questo sarà il nostro contributo all'EXPO, ma sarebbe un'affermazione talmente ridicola che ci limitiamo a considerarla un'anticipata segnalazione su che cosa stiamo Iavorando, con il pensiero rivolto all'impegno di quelli che - tra mille difficoltà - stanno profondendo le loro energie perché l'EXPO 2015 riesca una manifestazione da ricordare.


INFORMAZIONI INDUSTRIALI

Da anni AICAM NEWS pubblica una apprezzata rubrica fissa, ispirata da Franco Uccellari, che contiene informazioni spicciole - industriali e commerciali - su aziende e prodotti. In poche righe vengono riassunti i dati essenziali che in genere si trovano dispersi in lunghe trattazioni: il testo è condito con una rossa dell'azienda interessata.

Il solo guaio con questa rubrica è quello della tempestività delle notizie: data la cadenza delle nostre pubblicazioni, tra la data di raccolta delle informazioni e quella della loro pubblicazione, passano dei mesi. Tuttavia, anche se non aggiornate, sembra che le notizie siano gradite, anche perché si tratta spesso di questioni di interesse generale che, se presentate in poche righe e non disperse su colonne di giornale, attirano l'attenzione e la curiosità. Ne riportiamo una, a titolo di esempio: i meccanofili non sono interessati in particolare alla pasta, se non quando hanno i piedi sotto il tavolo, ma trovare una piccola storia di una realtà che fa onore al Made in Italy, è un diversivo gratificante ed informativo per tutti.

La buona pasta italiana. Siamo i maggiori produttori, i maggiori esportatori ed i maggiori consumatori al mondo di pasta: questo lo dicono le statistiche. Siamo anche i produttori della pasta più buona del mondo: questo lo dice la gente. RUMMO non è fra i più grandi, ma sicuramente è fra i più bravi: è di quelli che puntano all'eccellenza, con il suo marchio "Rummo Lenta Lavorazione", rielaborazione di un vecchio modo di impastare che permette di conservare il contenuto proteico della semola (14,5%, contro il 10,5% del minimo di legge).

Rummo 002

Il suo fatturato 2011 è stato di 87 milioni; quello del 2012 di 95, grazie a nove linee di produzione che permettono una capacità produttiva annua di 140 mila tonnellate. Il 30% viene esportato, il 50% viene venduto come "private label" alla grande distribuzione, che lo mette sul mercato come prodotto di fascia alta con un proprio marchio: nomi come Auchan, Coop, Carrefour, Conad sono tra i maggiori clienti. Di solito sono le aziende del Nord che fanno shopping nel Sud: nel 2010 la beneventana RUMMO ha acquistato il Pastificio Castiglioni di Magenta. A Manhattan Frank Crispo, nel suo famoso ristorante, non usa altro che RUMMO per preparare "the best spaghetti Carbonara". RUMMO produce semola di grano duro dal 1846 e pasta dal 1860.

NOTA
Franco Uccellari
, da oltre trent'anni il più fecondo dei collaboratori dell'AICAM, è scomparso lo scorso luglio. Con lui perdiamo, oltre che un caro amico, anche una impareggiabile fonte di informazioni. Stiamo rendendoci conto, ad esempio, di quanto sarà difficile riuscire a dare continuità a questa rubrica che Franco aveva disinvoltamente approntato per tanto tempo.


MUSSOLINI SOGGETTISTA CINEMATOGRAFICO

Pensiamo sia interessante portare a conoscenza di tutti gli amici meccanofili un documento con cui le rosse hanno permesso di conservare traccia di un fatto che ci sembra estremamente originale. Si tratta della "prova di collaudo" di un'affrancatrice Frankotyp in dotazione alla Casa cinematografica tedesca ROTA: l'omonimia con il cognome dello scopritore di questo scoop Annibale ROTA ha attratto la sua curiosità.

Mussolini Cinema 002

La rossa pubblicizza il film "I 100 GIORNI DI NAPOLEONE", prodotto da questa Casa e realizzato dal celebre regista di film storici Gioacchino Forzano su soggetto scritto nientemeno che da Benito Mussolini.

Non risulta che questo film abbia lasciato traccia nella storia della cinematografia mondiale, ma è singolare che proprio una rossa offra l'occasione per ricordarlo.


TUTTI I MEZZI ERANO BUONI

Anche gli Stati Uniti, pur vittoriosi, erano usciti stremati dalla 2ª Guerra Mondiale.
I fabbricanti di autocarri, di aerei, di navi, di cannoni, di proiettili e di altro materiale bellico in genere avevano accumulato soldi, ma i poveracci (c'erano - e ci sono - anche da loro!) erano ancor più poveri.

Le iniziative di carattere caritativo si erano quindi intensificate, per raccogliere con tutti i mezzi possibili dei soldi per aiutare i più bisognosi. Abbiamo individuato almeno una dozzina di "campagne", fondi e chests, sostenute da una tambureggiante propaganda anche attraverso le affrancature meccaniche, nei due decenni immediatamente successivi alla guerra che si sono date da fare a questo proposito.

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AVERNA SI CONCENTRA SUI LIQUORI

Troverete strana una figurina della Pernigotti in un testo che si riferisce alla AVERNA. AVERNA deteneva la Pernigotti, storico marchio dolciario italiano (75 milioni di fatturato), ma l'ha ceduta al Gruppo turco Toksoz (fatturato 450 milioni). Si concentrerà sul mercato degli alcoolici con marchi propri: Amaro Averna, Amaro Braulio, Limoncetta di Sorrento, Grappa Frattina, oltre che nella distribuzione in Italia di alcuni marchi internazionali. La Pernigotti (150 dipendenti) era stata acquistata dalla Averna nel 1995.

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DA POSTUMIA UN ANIMALE UNICO

Insignificante all'apparenza, questa A.M. è preziosa per essere la sola a documentare in meccanofilia un animale "unico", il Proteo delle caverne, che si trova nelle impareggiabili Grotte di Postumia, che abbiamo dovuto lasciare alla Jugoslavia al termine del secondo conflitto mondiale.

Proteo

LE ROSSE DELLA CALTEX

Facendo ordine in un grosso accumulo di rosse sul tema CARBURANTI e LUBRIFICANTI ne troviamo diverse della CALTEX, una multinazionale petrolifera americana che negli anni cinquanta era attiva in tutto il mondo.

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CINQUANTADUEMILA TPL CATALOGATE

Matteo Merla sta computerizzando da decenni una catalogazione delle TP Label che ha ormai assunto dimensioni ... planetarie. A fine giugno è arrivato a quota 52.062, ma ancor più ampia è la sua personale collezione, in quanto di ogni impronta conserva le due date estreme da lui conosciute.

52000 TPL 002 52000 TPL 003

Naturalmente la catalogazione sta continuando anche con l'avvento delle nuove Pitney Bowes da sportello, che sembra debbano sostituire le ormai obsolete TP Label.

L'importanza di questo lavoro, sia pur limitatamente alla sua ristretta fascia di copertura, è notevole, in quanto si tratta della sola documentazione affidabile sull'argomento alla quale si potranno riferire i futuri studiosi di storia postale. Non è spiegabile infatti perché, dopo essere andati a disturbare anche le prefilateliche e tutte le sfaccettature della marcofilia, ad un certo punto si debba abbandonare completamente lo studio e l'approfondimento di quella che non è altro che l'evoluzione della posta, cioè dei sistemi di portare un messaggio da Tizio a Caio.
I meccanofili proprio non riescono a capire perché la storia della posta debba finire proprio quando nascono le TP Label.


 
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