AICAM News n. 30 - Aprile 2004
Con la consueta puntualità ha visto la luce il n. 30 di AICAM NEWS (aprile 2004), che è stato distribuito in anteprima ai presenti alla EXPOMEC 12 di Sasso Marconi, 13-14 marzo.
Difficile, come sempre, farne una presentazione, data la massa degli argomenti trattati nelle sue consuete fitte 68 pagine. Sono circa 200 titoli, con informazioni "flash" sugli aspetti più diversi della meccanofilia italiana e straniera.
Viene data una prima informazione sulla prossima 23ª Manifestazione Nazionale dell'AICAM, che si svolgerà a Spotorno il 25-26 settembre 2004 ed il cui programma completo sarà pubblicato a pag. 3 del prossimo n. 31. Molto interessante una rassegna sulle 'Industrie bolognesi raccontate con le rosse', nella quale Franco Uccellari, non nuovo a questa nuova forma di espressione, presenta fatti e cifre documentandole con le A.M.. Non mancano le rubriche fisse di "Varietà, curiosità ed errori" e sulle TP Label (che fruiscono ormai di una pubblicazione separata). Sergio Vicardi ha presentato un singolare documento del 1930 per le nozze del Principe Umberto di Savoia e Francesco Grandinetti alcune importanti segnalazioni di A.M. del periodo classico.
Una cinquantina le firme presenti; tra le più frequenti quelle di Milvio Bencini, Franco Uccellari, Roberto Di Casola, Nino Barberis, Guillaume Kalb (un socio olandese molto attivo), Cesare Ravaldi, Matteo Merla. La 'Rubrica degli Scambi', sempre ristretta per mancanza di spazio, contiene una decina di proposte costruttive e, come sempre, le rubriche finali di "Offerte gratuite ai Soci" costituiscono un'attrattiva che rende questa pubblicazione forse unica al mondo.
Anche stavolta vi sono 40 voci in offerta, più tre voci di riserva, ma stavolta ci sarà una vera battaglia per due Offerte Speciali (sempre gratuite) di affrancature meccaniche di San Marino.
Tutto questo materiale, di grandissima utilità specie per i neofiti, viene generosamente offerto dai Soci e l'AICAM lo distribuisce dietro semplice rimborso delle spese postali, che purtroppo sono diventate sempre più onerose, ma che tuttavia consentono sempre ai fruitori di reperire del materiale praticamente a costo zero.
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