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> L'APPROFONDIMENTO

SPEDITA AL PODESTÀ, ARRIVA AL SINDACO


Quando fu scritta questa Raccomandata, a Montebello c'era il Podestà. Quando arrivò, qualcuno aveva cancellato "Podestà" e corretto in "Sindaco".

Visto così superficialmente, questo documento è la testimonianza di una semplice trasformazione burocratica; invece è "storia postale", se non "storia" vera e propria. Dietro, infatti, c'è la testimonianza di una situazione del tutto eccezionale che in quel periodo sconvolse la vita di quel territorio.

al Podestà

Vediamo di esaminarlo con l'attenzione che merita e con la pignoleria dello specialista di storia postale.

Il mittente, l'Ospedale civile di Udine, lo affranca con la sua macchina affrancatrice con la tariffa in uso in quella data; era la tariffa RSI: 1 + 1,50, che rimase valida fino al 30.6.1945.

Per la situazione venutasi a creare in zona nelle settimane immediatamente successive al termine delle ostilità, gli uffici postali di Udine rimassero però chiusi dal 3 maggio al 3 luglio. La raccomandata, che era stata accettata, rimase quindi ferma. Quando ripresero l'attività, la tariffa era cambiata: era in vigore la tariffa così detta "luogotenenziale" di 2 + 5. L'ufficio postale richiamò il mittente e gli chiese di aggiornare la tariffa, cosa che fu fatta il 5 luglio, con la stessa macchina affrancatrice, che però nel frattempo era stata anch'essa ... aggiornata: infatti erano stati scalpellati i fascetti nel punzone di stato ed era stato neutralizzato l'anno dell'era fascista.

La cosa curiosa, che salta subito all'occhio è la modifica nell'indirizzo: originariamente il plico era indirizzato al "Podestà". Lo stesso mittente cancellò la dicitura a stampa sostituendola con quella manoscritta "Sindaco". Cominciava un'altra era, non solo per quanto riguarda le tariffe postali.


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