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> L'APPROFONDIMENTO

QUANDO LA FILATELIA DIVENTA UMORISTICA


Le TP Label hanno fatto irruzione nel comparto postale, costituito dai francobolli, dagli annulli e dalle affrancature meccaniche, ormai da quasi dieci anni. Sono, contemporaneamente, tutte e tre queste cose; inoltre sono sacrosantamente materiale postale e non "filatelico".

All'inizio i collezionisti si sono sorpresi nel rilevare una percentuale notevole di anomalie, cioè di errori, varietà e curiosità, a partire dalla "scentratura" della stampigliatura sull'etichetta, con inevitabile smozzicatura di parte della stampa sul lato sinistro, che risultava illeggibile. Si sono detti: "Saranno inconvenienti dovuti all'avvio del sistema, che spariranno quando tutto sarà a regime".

Di tempo ne è passato ormai parecchio; non solo le TPL sono a regime (ci sono già macchine della seconda generazione), ma si sono evolute e trasformate: gli specialisti hanno già classificato sei "fasi". Non è cambiata però la percentuale di queste anomalie, tanto che "TP Label NEWS", il periodico dell'AICAM che si occupa solo di questa branca della filatelia, ha dovuto constatare e poi confermare, a distanza di tempo, che una percentuale incredibilmente elevata di collezionisti le colleziona proprio in funzione di queste anomalie (qualcuno le chiama con un termine toscaneggiante assai più pittoresco).

Anche TP Label NEWS si è adeguato alla situazione e ... sta al gioco, prendendo la cosa dal suo lato divertente, visto che – a quanto sembra – non c'è alcuna sensazione che si voglia porre rimedio a queste allegre procedure.

Per esempio: sono stati rilevati oltre venti modi differenti per indicare quello che in gergo viene chiamato "il secondo frazionario", cioè la ripetizione miniaturizzata e manipolata in vari modi, del frazionario.

Ma ci sono di continuo innumerevoli spunti che letteralmente divertono per la loro singolarità. Dal menabò di TP Label NEWS di prossima pubblicazione, rileviamo in anteprima questi due casi, scelti fra i tanti:

TPL MASSARELLA

Figura 1 – MASSARELLA: 25112 è il numero del frazionario e lo troviamo in posizione sbagliata: in quel posto ci dovrebbe essere il CAP, che è 50050. Il numero 25112 lo troviamo una seconda volta, nella sua giusta posizione (prima dell'indicazione della provincia) e poi una terza volta.

TPL VILLAGRANDE

Figura 2 – VILLAGR è la infelice abbreviazione di VILLAGRANDE STRISAILI, un comune di 4000 abitanti in provincia di Nuoro. Il CAP è 08049 e, inspiegabilmente, viene ripetuto una seconda volta. Terribilmente simile è il numero del frazionario (80/194) che viene anch'esso ripetuto per esteso, con l'aggiunta di uno "0" (zero) iniziale, dando origine ad un divertente guazzabuglio numerico. Eliminando le ripetizioni ed il superfluo, il nome dell'Agenzia avrebbe potuto essere indicato per esteso, anche senza far ricorso alle minuscole, che avrebbero consentito di guadagnare ulteriore spazio.


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