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> L'APPROFONDIMENTO

COME RICONOSCERE LE "SIPI" DALLE "OLIVETTI TECNOST"


Con l'introduzione sul mercato di una nuova generazione di macchine, i collezionisti di TP Label si trovano di fronte a nuove problematiche. Come se non ce ne fossero già abbastanza con quelle proposte dalle allegre stampigliature che abbiamo sempre definito, molto generosamente, come "anomalie".
Come riconoscere una TPL Sipi da una Olivetti Tecnost?

Alcuni dicono che è un'impresa impossibile; invece, conoscendo il trucco, la cosa è facile come bere un bicchier d'acqua. Ve lo sveliamo volentieri, perché possiate divertirvi con le vostre TPL in maniera sempre più informata e documentata.

Osservate le cifre dell'importo. Se l'ultima cifra (quella del 2 decimale) è allineata con l'ultima barra di destra, la macchina è una Olivetti Tecnost. Se invece sporge di uno spazio, è una SIPI.

TPL OLIVETTI TECNOST

Più difficile e più soggettivo è il confronto diretto tra due stampigliature. Le barre della Sipi sembrano più spesse. Probabilmente è una questione di centesimi di millimetro, sicuramente non misurabili ad occhio; inoltre l'irregolarità stessa della stampa può confondere le idee. Ma la regoletta della cifra allineata è probante.

TPL  SIPI

Mostriamo due campioni. Entrambi, prima dell'indicazione della provincia, recano uno "O", il cui significato è noto solo alle Poste e al Padreterno. Per contro la TPL di Cernusco sul Naviglio (che tra l'altro ha gli 8 taglietti dritti) è priva dell'indicazione del CAP del destinatario, che invece dovrebbe essere tassativa.

Sulle TP Label si potrà dire di tutto, ma non che sono monotone.


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