RECORD DI DATA DELL'ERA FASCISTA
I meccanofili che curano il periodo classico, cioè quello che comprende gli anni che vanno dal 1927 al termine del conflitto, sono attenti osservatori delle "doppie date", che vedevano abbinate quella del calendario gregoriano con l'anno dell'era fascista.
Ogni ritrovamento di date E.F. sbagliate costituisce un inportante riscontro, che permette di documentare le procedure dell'epoca: massima attenzione, da parte delle Poste, alla data; completo disinteresse nei confronti della corrispondenza dell'anno E.F. In altre parole, se un'affrancatura meccanica aveva la data errata anche di un solo giorno si procedeva alle necessarie correzioni; se l'anno E.F. era errato anche di grosso, non glie ne importava niente a nessuno. A sbagliare erano soprattutto i privati; gli enti fascisti, naturalmente, ci facevano più attenzione.
È sorprendente, quindi, che l'errore più macroscopico che sia stato finora rilevato riguardi proprio una A.M. "fascista".
Su un recente numero di AICAM NEWS Nino Barberis ha segnalato una rossa della Federazione Provinciale milanese del P.N.F., datata gennaio 1942 (anno XX) dove il sciagurato inserimento di un "V" ci propone un improbabile "Anno VXX".
Non è stato possibile, fino ad oggi, reperire altro materiale di riscontro per accertare per quanto tempo la targhetta è stata impiegata con l'anno E.F. sbagliato così di grosso.
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