MAPPA DEL SITO
> L'APPROFONDIMENTO

ROSSE E INDUSTRIA


Da anni pubblichiamo su AICAM NEWS una rubrica, condotta da Franco Uccellari, che aggiorna sull'attività di questa o di quell'industria accompagnandola con una rossa. Incontra un grande favore perché è succinta, informativa e documentata. Il solo guaio è che, data la cadenza del nostro trimestrale, le notizie non sono più aggiornate. Questa, ad esempio, viene approntata il 6 aprile e si riferisce ad un fatto di questi giorni, ma verrà pubblicata chissà quando.

L'imprenditore bolognese Michelangelo Manini, scomparso a cinquant'anni il 17 marzo, ha lasciato tutti i suoi beni, valutati a 1,7 miliardi di Euro, alla curia bolognese. Tra le sue attività c'era la FAAC, una società specializzata in soluzioni per l'automazione e il controllo degli accessi veicolari e pedonali, quelli che ci sono noti come "cancelli automatici": in questo comparto può essere considerata una dei leader mondiale. Non è mai successo ad un ente religioso di vedersi cadere addosso, concretamente, tanto ben di Dio.

FAAC

La FAAC ha fatturato, nel 2011, 214 milioni, in crescita di 34 milioni rispetto all'anno precedente, con un utile di ben 38 milioni. Occupa 1055 dipendenti, in 12 stabilimenti produttivi in Europa; oltre 200 operano nella sede principale di Zola Predosa. Il suo programma di produzione si è ultimamente esteso anche alle barriere autostradali, agli accessi automatici per i supermercati, alle porte industriali.

Negli anni '80 questa azienda divenne nota al grande pubblico per una indovinata pubblicità televisiva in cui un cancello metallico, sorvegliato da un leone, si apriva automaticamente per far passare una Ferrari.

La Curia bolognese, in prima istanza, ha già dichiarato di non avere problemi per l'utilizzo di questa fortuna. A San Petronio c'è un cantiere di lavoro che lavora a rilento da anni, per mancanza di fondi; i portici di San Luca da anni richiedono interventi urgenti ed anche Santo Stefano richiede restauri non più rinviabili. Poi si vorrebbe potenziare la mensa per i poveri di Via Santa Caterina. Insomma: non c'è che l'imbarazzo per la distribuzione di questa generosa donazione.


pagina precedente / pagina seguente