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> L'APPROFONDIMENTO

IL TERRORE DEI MECCANOFILI


Le buste con finestra trasparente sono oggi di uso corrente nel comparto commerciale, nelle banche, nelle assicurazioni, ecc. Il progresso tecnologico ha fatto sì che il materiale della finestrina trasparente sia praticamente eterno: almeno così sembra, stando alla constatazione che anche su buste di una ventina d'anni fa non si riscontrano segni di deterioramento.

Purtroppo con le buste di una volta non era così. Tutti noi meccanofili abbiamo avuto occasione di imbatterci in stupende affrancature che - date anche le impronte di dimensioni assai più grandi di quelle attuali - risultano irrimediabilmente rovinate perché il materiale della finestrella, originariamente trasparente, è venuto con il tempo ad assumere un colore marrone scuro. A parte il pessimo effetto estetico sul documento, quando l'impronta cade parzialmente sulla finestrella, è un autentico disastro.

Mostriamo due impronte, una della SPA (un'azienda poi confluita nel Gruppo FIAT), la seconda della FIAT del periodo classico, dove parte delle scritte cadono sul bordo o nello spazio della finestrella, pure delimitato da una sciagurata cornice in blu, che rende completamente illeggibile parte delle scritte.

Terrore 2

In una collezione tematica sull'automobile, migliaia di pregevoli impronte degli anni '30 e '40, faticosamente reperite, sono assolutamente inutilizzabili in collezione, anche se hanno potuto svolgere onestamente la loro funzione istituzionale, cioè di aver assolto la tariffa postale.

Terrore 3

Questa frequente "disgrazia" ha contribuito a rendere rari certi pezzi, già di per sé stessi di scarsa reperibilità, rendendo ancor più ardua la ricerca. Un caso pratico: recentemente in una vendita on-line abbiamo visto aggiudicare ad un prezzo assai elevato una impronta degli anni '30 del "Caffè Cirio", proprio perché netta e pulita, mentre la si trova con facilità ed a buon prezzo se ci si accontenta di impronte disturbate da queste antiestetiche interferenze.

Più che alla materia plastica delle "finestrelle" delle buste attuali i tecnici del settore esprimono delle riserve su ciò che sarà, con il tempo, dei vari tipi di autoadesivi oggi sempre più utilizzati non solo per la chiusura delle buste, ma anche per le TP Label e per gli stessi francobolli. Il plastificante che "mantiene morbido" l'adesivo ... non ha ancora dichiarato cosa intende fare con il tempo: si limiterà a seccare, rimanendo incolore, oppure diventerà scuro, e quanto? Filosoficamente potremmo concludere che abbiamo già tante grane (e grosse), oggi, che potremmo anche tralasciare di preoccuparci per le grane che si dovessero presentare ai filatelisti di domani.


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