MAPPA DEL SITO
> L'APPROFONDIMENTO

IMPERTURBABILI, NONOSTANTE I TEMPI


Questo incredibile pezzo di storia postale documenta l'imperturbabilità di chi gestiva la macchina affrancatrice del Comune di Padova nei giorni successivi alla fine della guerra.

In quelle settimane successe di tutto, dappertutto. Si era scatenata la "caccia al fascista", con conseguenze spesso tragiche.
Al Comune di Padova, invece, la vita continuava a scorrere tranquilla, ..... come se si fosse ancora in tempo di guerra.

Nel datario l'anno dell'era fascista continua ad essere coscienziosamente aggiornato: siamo al XXIII (che in realtà aveva avuto termine il 25 aprile).
Nella parte superiore dello stemmino comunale, al centro dell'impronta, continua ad esserci il minuscolo fascetto con corona di quercia ed alloro, talmente piccolo che molti nemmeno si accorsero della sua esistenza.

Comune di Padova

Nel punzone di stato sopravvivono tranquillamente i due fascetti laterali, introdotti nel 1927 e mai rimossi.
A sinistra c'è addirittura il bollo postale comunale (necessario per ottenere la franchigia o sconti sulle tariffe) che inalbera il fascetto repubblicano.

È un documento straordinario che starebbe a dimostrare che nel Comune di Padova non c'erano le violente pulsioni emotive che si riscontravano altrove. Tutto si limitava alla cancellazione della parola "Podestà" ed alla sostituzione con "Sindaco".


pagina precedente / pagina seguente