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COMUNICATO STAMPA DEL 9 GENNAIO 2017


L'Aicam si prepara al nuovo anno

Già due le manifestazioni decise; si svolgeranno a San Zeno di Montagna (Verona) e Campo Ligure (Genova). Tra le altre attività, la presenza a "Milanofil"

Milano (9 gennaio 2017) – Dopo due decenni, si cambia: niente raduno invernale a Sasso Marconi (Bologna). Almeno per il 2017, di cui l'Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche già ha definito una parte di programma.

"Accanto alla presenza a Milanofil del 17 e 18 marzo, punteremo ad almeno altre due località, entrambe nuove per noi, così da cogliere opportunità differenti", conferma il presidente dell'Aicam, Paolo Padova.

"La prima tappa è rappresentata da San Zeno di Montagna (Verona) dove convergeremo dal 19 al 21 maggio per la nostra manifestazione nazionale. Oltre alla mostra ed all'incontro con i soci, sono previste le elezioni interne, poiché dovrà essere rinnovato il consiglio direttivo; al tempo stesso assoceremo un programma turistico per scoprire la zona".

Dopo le vacanze estive, nella seconda metà di settembre, sarà la volta di Campo Ligure (Genova), per un appuntamento ancora da definire nei dettagli.

"Di sicuro sarà un anno altrettanto intenso rispetto a quello che abbiamo alle spalle. Il 2016 ci ha visti protagonisti appunto a Sasso e poi a Chianciano Terme (Siena), dove abbiamo sperimentato, per la prima volta, una 'vacanza' di quattro giorni insieme, di cui due dedicati interamente a scoprire il territorio nelle sue differenti peculiarità. Oltre alla ormai consueta presenza con uno stand a Milanofil in marzo, a fine settembre abbiamo partecipato all'incontro tra associazioni promosso dal Centro italiano filatelia tematica a Saluzzo (Cuneo) ed abbiamo esposto al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa a Trieste".

Pure la produzione editoriale è stata vivace: ai numeri unici riguardanti le esposizioni si aggiungono il "Repertorio catalogo delle affrancature meccaniche delle acque minerali italiane", curato da Gian Antonio Gloder e, interamente a colori, la collezione sociale "Conosciamo Trieste".


Servizio stampa e comunicazione: Fabio Bonacina