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Buon 2011!

ultimo aggiornamento:
18 gennaio 2012

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L'AICAM HA COMPIUTO TRENT'ANNI

Nei primi tre giorni di aprile 2011, nella nostra "casa" di Sasso Marconi, abbiamo celebrato, con grande festosità ed assai poca ufficialità, il nostro trentennale. È stata una concomitanza resa ancor più singolare dal fatto che ricorreva il 15° anniversario della continuativa presenza dell'AICAM a Sasso Marconi.

Un eccellente rapporto di queste tre fitte giornate appare sul n. 59 di AICAM NEWS, che uscirà nella seconda parte di giugno, a firma di Paola Vezzil, che ha fatto una precisa ricostruzione di tutto quanto è stato visto, detto e fatto in quei tre giorni movimentati, che hanno visto la presenza di oltre 50 Soci, molti dei quali accompagnati, come al solito, dalle rispettive signore, che hanno ormai formato un affiatatissimo club, detto delle "Aicam Girls".

Questo agguerrito gruppo si è ritagliato un suo spazio autonomo negli incontri sociali, cosicché le consorti non danno più l'impressione di essere solette ed abbandonate dai mariti immersi nei loro svaghi filatelici, ma si sono create il loro ambiente. Nel pomeriggio di venerdì 1° aprile i Soci presenti hanno avuto la fortunata possibilità di una accurata visita al Centro di Meccanizzazione Postale di Bologna, dove hanno potuto prendere visione dell'elevato livello di automazione con il quale viene trattato un volume sempre crescente di corrispondenza. Al mattino di sabato 2 aprile inaugurazione della Mostra, con oltre venti collezioni meccanofìle selezionate, che offrivano una panoramica assai esaustiva del settore, con contemporanea apertura del buffet a libero servizio, particolarità forse unica a livello mondiale in campo filatelico. Dopo il tradizionale pranzo a quello che noi chiamiamo ormai da una dozzina d'anni il "Ristorante delle crescentine", per la sua rinomata specialità, ai Prati di Mugnano, il pomeriggio del sabato è stato dedicato ad un visita turistica a Bologna, talmente apprezzata che si è tirato di lungo al punto che la comitiva è arrivata in ritardo al Santuario della Madonna di San Luca, dove il nostro Don Francesco doveva celebrare una Messa tutta per noi. La sera del sabato, ci attendeva un altro impegno particolare: per la ricorrenza del trentennale, l'AICAM offriva una sontuosa e pittoresca cena a tutti i Soci presenti, che affrontavano poi l'ultima fatica della giornata con una tombolata dove terni, quaterne, cinquine e tombole venivano scandite con sberle di parmigiano-reggiano, cotechini, mortadelle e terzi di prosciutto. Il dottor Balanzone e Mary Poppins ci hanno inaspettatamente onorati della loro visita portando simpatia e divertimento.

Il clou delle celebrazioni si è avuto, naturalmente, nella mattinata di domenica 3 aprile, all'Assemblea Generale tenutasi nella bella sala consiliare di Sasso, che come sempre ci viene messa a disposizione. Eviteremo di citare i nomi di tutti quelli che hanno ricevuto un premio o un riconoscimento: li troverete tutti dettagliati nel sopra citato rapporto da leggere su AICAM NEWS. Ricordiamo solo la "laurea in meccanofilia" concessa a Nino Barberis, fondatore dell'AICAM, al quale è stata simbolicamente consegnata anche la "chiave della città". Noi non abbiamo, né cerchiamo, sponsor o mecenati, ma siamo orgogliosi di reggerci con le sole nostre forze, cioè con i proventi delle quote sociali. Era inevitabile che si discutesse l'opportunità di un aumento di tale quota: a stragrande maggioranza, sentiti anche vari pareri dell'uditorio, si decide tuttavia di lasciarla invariata anche per il prossimo anno: 30 Euro per i Soci italiani e 35 Euro per i Soci che risiedono all'estero. Durante i lavori dell'Assemblea si è riunito il Seggio elettorale per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo e a conclusione dei lavori vengono letti i risultati: per brevità diremo solo che il C.D. è stato confermato all'unanimità.

Come premio alle fatiche della mattinata, c'è stato poi il "pranzo di gala" in un'altra delle nostre sedi tradizionali, anche questo secondo un rigido cerimoniale che comprendeva lo svolgimento della immancabile lotteria tra una portata e l'altra. C'erano premi meccanofìli e mangerecci per tutti: i premi più ambiti consistevano nei bozzetti originali di Biaggio Mazzeo, che sono serviti per il nostro specimen sul 150° dell'Unità d'Italia e nel "Gran Premio", costituito da un prosciutto, stavolta suddiviso in tre parti. Ma non era ancora finita: ci siamo poi trasferiti al Parco Guglielmo Marconi, nel centro cittadino, dove è stato posto a dimora l'"Albero dell'Amicizia", a ricordo di queste splendide giornate che hanno confermato i sentimenti di affetto e di amicizia che ci legano a Sasso Marconi da tanti anni.

Giugno 2011


 

GIANFRANCO PASTORMERLO E GLI SPECIMEN DEL CIFR

Il 24 novembre un crudele morbo ci ha portato via Gianfranco Pastormerlo. Non era un semplice Socio, ma un caro amico per molti di noi. Da molti anni era anche il Presidente del CIFR, Centro Italiano Filatelia Resistenza, che in tempi recenti aveva saggiamente aggiunto anche la dizione "e storia contemporanea". Grazie alla simpatia ed alla prorompente personalità di Gianfranco, il CIFR è forse la sola associazione filatelica nazionale in controtendenza in fatto di numero di iscritti: infatti in questi anni ha visto crescere il numero dei suoi Soci, mentre in generale tutti lamentano una contrazione più o meno vistosa del proprio organico. Sarà subito sostituito nel suo incarico, ma il suo carisma e la sua straordinaria comunicativa saranno difficili da rimpiazzare.

Il CIFR è gemellato con l'AICAM, e non solo formalmente: in varie iniziative abbiamo sempre collaborato molto attivamente.

Specimen 101a

Come meccanofilo, una quindicina d'anni fa Gianfranco ci confidò un suo progetto di utilizzare la sua affrancatrice meccanica aziendale per la realizzazione di specimen promozionali dell'attività del CIFR, che tuttavia non si poté realizzare perché si trattava di una macchina postale, non impiegabile per questa funzione. Qualche anno dopo, tuttavia, con l'acquisto di una seconda macchina tecnologicamente più avanzata, la precedente, una Francopost 400, venne trasformata per la sola realizzazione di specimen.

Specimen CIFR 1 Fig. 1

Il primo venne messo in uso in occasione della "Mondiale" di filatelia ITALIA '98 e lo stesso Gianfranco ne ricostruì con noi, qualche tempo fa, la sua avventurosa messa in opera. Aveva realizzato un bozzetto (Fig. 1) incentrato come testo e come soggetto allo specifico indirizzo del CIFR, ma all'ultimo momento gli sembrò troppo politicizzato e temeva che qualcuno potesse insinuare che il CIFR approfittava di questa opportunità per fare della propaganda politica. All'ultimo momento realizzò quindi un nuovo bozzetto (Fig. 2): nella riunione degli associati tenutasi il 25 ottobre 1998, a tutti i presenti vennero fornite entrambe le versioni, ma solo quella di Fig. 2 venne poi distribuita a tutti i Soci ed a tutti i richiedenti.

Specimen CIFR 2 Fig. 2

Senza artificiose manipolazioni, è risultato che lo specimen n. 1 originale è diventato rarissimo: lo stesso Gianfranco aveva il rammarico di non averne conservato nemmeno un esemplare!

Gli specimen del CIFR sono arrivati a più di 50; oltre ad aver documentato riunioni ed assemblee sociali, nonché manifestazioni di vario rilievo organizzate dallo stesso CIFR, essi ricordano fatti e personaggi significativi della nostra storia: tra questi il 30° anniversario dell'attentato di Piazza Fontana, il 60° del Corpo Italiano di Liberazione, il centenario della nascita di Sandro Pertini, l'85° dell'Associazione Nazionali Ufficiali in Congedo, i caduti della Scuola Militare Teuilliè (che ha sempre offerto al CIFR il prezioso supporto di una sede d'incontro in centro città), il 60° anniversario delle Nazioni Unite, il sacrificio della Divisione "Acqui", ecc. Ma è singolare l'iniziativa, che viene portata avanti da 10 anni, di uno specimen augurale natalizio comune per i Soci del CIFR e per quelli dell'AICAM: sono due specimen identici come soggetto, realizzati su due macchine identiche, che tuttavia presentano una lieve differenza nel datario che li fanno considerare, per gli specialisti, due tipi diversi.

Specimen 186a

Questi specimen, come quelli dell'AICAM, sono sempre stati distribuiti gratuitamente, fino a disponibilità, a tutti i Soci che ne hanno fatto tempestivamente richiesta. Sono documenti-ricordo sui quali sia il CIFR che l'AICAM non hanno mai cercato un profitto per le casse sociali: anzi, il costo dei cliché per la loro realizzazione ha sempre costituito una voce di spesa che tuttavia è sempre stata favorevolmente accettata per il suo valore simbolico e promozionale. Il gradimento con il quale questi specimen vengono accolti dai Soci (sono moltissimi quelli che ne fanno regolarmente collezione) li fa considerare insostituibili nel nostro piccolo mondo meccanofilo, puramente amatoriale. Per la loro bellezza e significatività essi vengono appetiti anche dai filatelisti convenzionali (quelli "da competizione") ai quali è però sempre stato detto chiaramente che si tratta di "documenti ricordo", non postali, e che pertanto è logico che non vengano accettati nelle collezioni da esporre a concorso per essere giudicate secondo i Regolamenti FIP.

Ci auguriamo che la scomparsa di Gianfranco, che era l'inventore ed il principale fautore di questa iniziativa, non porti alla contrazione di questo interessante capitolo. L'AICAM ha ancora disponibile qualche pezzo isolato, che è lieta di cedere gratuitamente ai richiedenti, dietro il semplice rimborso delle spese postali. Gli interessati possono prendere contatti con la Segreteria.


CROCE ROSSA

Negli Stati Uniti è sempre stato abituale vedere degli slogan promozionali a favore di istituzioni di interesse sociale utilizzati sulle macchine di utenti privati, in luogo del proprio tassello pubblicitario. È il caso della Croce Rossa, dei Boy Scout, della Lotta contro il cancro, del Risparmio dell'acqua, della Lotta contro gli incendi nei boschi, ecc.

Mostriamo qui tre A.M. a favore della CROCE ROSSA, usate rispettivamente da un'azienda del settore energia, da un avvocato e da una cooperativa.

Croce Rossa 1

 
Croce Rossa 2

 
Croce Rossa 3

Da noi, un sacco di gente adopera stupide targhette anonime: se proprio vogliono mantenere l'anonimato (il nome dell'azienda si legge però quasi sempre a stampa sulla busta!) potrebbero contribuire a promuovere una delle tante iniziative di interesse sociale.


AFFRANCATURE MECCANICHE DI PARLAMENTARI

In Italia abbiamo individuato solo un paio di rosse utilizzate da parlamentari per la loro corrispondenza personale. I maligni possono dedurre solo due spiegazioni: o non rispondono a nessuno, oppure si fanno affrancare le lettere con le affrancatrici del patrio governo.

Senza alcun particolare sforzo di ricerca ne abbiamo individuate a decine negli Stati Uniti. Le due che qui mostriamo meritano qualche considerazione. Anzitutto, un solo parlamentare disponeva di due macchine. E poi (ottimo esempio di risparmio) la lettera di aprile reca ancora la dicitura del predecessore; in quella di luglio il suo nome è cancellato e sostituito da quello nuovo. Anche così si contribuisce al contenimento delle spese.

Parlamentare USA

A FAVORE DEI BAMBINI PARALITICI

Su AICAM NEWS è stata recentemente mostrata una affrancatura meccanica americana degli anni '50, in colore blu; dopo breve è stata scoperta anche una impronta identica, ma di colore rosso.

L'impronta era stata usata per promuovere la vendita di vignette pasquali chiudilettera a favore dei bambini paralitici. Quella in blu è stata usata dalla sezione dello Stato dell'Ohio della relativa associazione di soccorso; quella in rosso dalla sede nazionale di Chicago.

Bambini paralitici 1

 
Bambini paralitici 2

Abbiamo però accertato l'esistenza di decine di targhette identiche, messe in uso da aziende, professionisti, enti vari, banche, assicurazioni, ecc. per contribuire a promuovere questa iniziativa benefica. È una consolidata abitudine degli utenti americani di macchine affrancatrici di associarsi spontaneamente a sostegno di organizzazioni caritative, assistenziali o di iniziative di interesse sociale (Croce Rossa, Boy Scout, Lotta contro il cancro, Campagna per economizzare l'acqua, Lotta contro gli incendi dei boschi, ecc.) con targhette promozionali in luogo di quelle con la propria ragione sociale.


TPL POSTEIMPRESA

Fino a poco tempo fa si chiamavano "Sportelli BUSINESS" ed avevano una curiosa particolarità: il nome della località veniva inesorabilmente contratto alle prime quattro lettere, anche se c'era tutto lo spazio possibile per scriverlo per intero. Così abbiamo avuto NAPO, GENO, PAVI, ma anche innumerevoli scostamenti dalla norma, come ROM (invece di ROMA), CATT e CATTO (per lo stesso ufficio), VR, Forly, PORT (per San Benedetto del Tronto), ma anche un VICENZA POSTEBUSINESS. Insomma, un ameno guazzabuglio nel quale gli specialisti di "Varietà, curiosità ed errori" hanno sempre trovato da grufolare con grande soddisfazione. Ma anche quando la regola delle prime quattro lettere veniva osservata con rigore ne venivano fuori divertenti abbreviazioni: un buontempone Socio dell'AICAM, segnalandone un paio, aveva scritto: "Vedo con raccapriccio il giorno in cui dovessero aprire uno sportello Business a Ficarolo o a Ficarazzi".

Adesso si chiamano POSTEIMPRESA, tutto attaccato. Non sappiamo se la norma delle prime quattro lettere vige ancora, però un Consocio altrettanto spiritoso ci segnala questo "POSTEIMPRESA MILAN", aggiungendo: "A me non me ne frega niente, perché sono juventino, ma un milanese dell'Inter potrebbe anche pretendere la sua TPL personalizzata".

TPL Posteimpresa

Una particolarità dell'interpretazione che l'ambiente dell'AICAM ha saputo dare alla sua specializzazione filatelica sta anche in questo approccio ludico e giocoso, che si rileva anche in tutti gli incontri sociali. Ciò non toglie che sia nel comparto delle affrancature meccaniche che in quello delle TP Label gli specialisti dell'AICAM non sono secondi a nessuno in fatto di serietà delle loro ricerche. La sola differenza è che le fanno col sorriso sulle labbra. Tutto qui.


UN MAIALE DI CINQUANT'ANNI

Compie cinquant'anni questa rossa francese che mostra un ... sontuoso maiale con una disinvolta pubblicità: "Vendita di maiali. Acquisto di maiali grassi". Nessun operatore italiano del settore sarebbe stato tanto audace da presentarsi in maniera così spericolata.

Maiale


 
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