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ultimo aggiornamento:
18 novembre 2018

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IL PERCHÉ DEL NOSTRO SUCCESSO

L'AICAM ha più di 30 anni vita, non è associata alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (la meccanofilia non è compresa fra la specializzazioni filateliche previste dalla FIP), non è nel giro della filatelia ufficiale e quindi non ha una grande visibilità. Eppure, per numero di Soci, è la terza per importanza fra le Associazioni Filateliche nazionali. Una delle ragioni la fornisce Fabio Bonacina riferendo un suo colloquio con il Presidente dell'AICAM, Paolo Padova.

"All'interno del settore filatelico l'AICAM rappresenta una realtà di nicchia. Non esiste un mercato vero e proprio in quanto il valore economico del materiale è, in genere, assai limitato, addirittura "zero" per il materiale moderno ed attuale, tanto che in tutti gli incontri dell'AICAM è in programma una "riunione di scambi", nella quale ognuno porta del materiale che viene messo a libera disposizione di tutti ed ognuno può liberamente prelevare quello che vuole dal materiale recato dai Consoci. Se qualcuno trova un'affrancatura riguardante il calcio, e sa che sto lavorando su quell'argomento, me la tiene da parte, ed io faccio lo stesso per gli altri." Parole di Paolo Padova. "È partendo da questa base che si è generato un rapporto concatenato di collaborazione e di amicizia che fa dell'AICAM una associazione unica per quanto riguarda lo spirito societario, tanto che fra i Soci si parla di famiglia AICAM."

È sintomatico il fatto che quando un Socio, che non è mai stato presente prima ad un nostro incontro, ha occasione di stare con noi per la prima volta, ci ritorna, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima. E questo spiega il perché dell'elevato numero di Soci presenti ad ogni nostro incontro, anche se non vi è esposizione a concorso o convegno commerciale.

Anche le Gentili Signore, da anni, si sono ritagliate un loro spazio: si è formato un affiatato gruppo –da noi scherzosamente chiamato delle "AICAM GIRLS"– che durante i nostri incontri si gestisce in maniera autonoma, mentre è presente in maniera compatta quando ci si ritrova a tavola o nei diversivi extra-filatelici che non mancano mai nei nostri programmi.

Gennaio 2016

 

In occasione dei festeggiamenti per il 30º anniversario del Circolo Filatelico "Baia delle Favole" di Sestri Levante, l'AICAM ha partecipato presentando numerose collezioni di affrancature meccaniche sul tema "IL MARE E IL SUO ENTROTERRA". In tale circostanza è stato edito anche un NUMERO UNICO, con lo stesso titolo, che contiene molti articoli sul tema marinaresco. Fra questi citiamo un "pezzo" sulla POSTA CATAPULTATA, uno sulla DODERO – la compagnia degli emigranti – e una carrellata sulle NAVI ITALIANE NEL MONDO, tra cui l'articolo qui riprodotto sull'ANDREA DORIA.
I soci interessati possono richiedere la pubblicazione (n. 407) a Manlio De Min.


IL TRANSATLANTICO ANDREA DORIA

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L'Andrea Doria è stato un transatlantico dell'Italia – Società di Navigazione, costruito nei cantieri navali Ansaldo di Genova Sestri Ponente; fu varato il 16 giugno 1951. Effettuò il suo viaggio inaugurale il 14 gennaio 1953.

L'Andrea Doria misurava 213,59 m di lunghezza fuori tutto e 27,40 m di larghezza massima al galleggiamento; aveva una stazza lorda di 29.950 tonnellate.

La propulsione era affidata a due impianti separati di turbine a vapore, collegate a due eliche gemelle a tre pale, che permettevano alla nave di raggiungere agevolmente una velocità di esercizio di 23 nodi, con una velocità massima di 26,44 nodi.

L'Andrea Doria non era né la nave più grande al mondo né la più veloce, ma puntava invece su estetica e lusso: fu la prima nave ad avere a bordo tre piscine aperte, una per ogni classe e una delle prime ad avere l'aria condizionata in tutti i locali abitati, sia dei passeggeri sia dell'equipaggio.Strutturata su 11 ponti, poteva ospitare fino a 1241 passeggeri.

Degna erede dei transatlantici degli anni trenta, l'Andrea Doria era considerata la più bella nave passeggeri della flotta italiana di linea ed era apprezzata ancora più per la sicurezza e la bellezza dei suoi interni di lusso, che la facevano preferire a molti transatlantici di altre compagnie internazionali.

Il 25 luglio del 1956, mentre era diretta a New York, l'Andrea Doria si scontrò, al largo della costa di Nantucket, con il mercantile svedese Stockholm della Swedish America Line, in quello che fu uno dei più famosi e controversi disastri marittimi della storia. Morirono 5 passeggeri della Stockholm e 46 dell'Andrea Doria per la maggior parte alloggiati nelle cabine investite dalla prua della nave svedese. Il transatlantico, con una murata completamente squarciata, si coricò su un fianco ed affondò la mattina di giovedì 26 luglio 1956, alle ore 10:15, dopo 11 ore dalla collisione.

Il relitto dell'Andrea Doria, mai recuperato, giace tuttora posato sul fianco di dritta a una profondità di 75 metri. Le esplorazioni più recenti hanno constatato come nel corso degli anni il materiale di pregio sia stato razziato da sommozzatori non autorizzati.

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II MARE PROTAGONISTA A SESTRI LEVANTE E IL NUMERO 88 DI AICAM NEWS

A Sestri Levante, dal 26 al 28 ottobre scorsi, con la collaborazione del locale Circolo Filatelico Numismatico "Baia delle Favole" si è svolta la Manifestazione "Il mare e il suo entroterra".

AICAM ha partecipato con 18 collezioni di 17 collezionisti riscuotendo un lusinghiero successo tra i visitatori. Molta apprezzato anche il Numero Unico, interamente a colori, edito per l'occasione il cui titolo riprende, appunto, il tema dell'incontro.

Questa pubblicazione per la prima volta tratta unicamente articoli relativi al mare ed ai prodotti dell'entroterra che risentono della vicinanza del mare. Articoli sulle grandi compagnie di navigazione e sulle grandi navi e sui cantieri ove vengono costruite, sul "bagnun", piatto povero ma tipico della tradizione marinara ligure, su "pinne, fucile ed occhiali", sul Castello di Rapallo, sul premio letterario dedicato al grande favolista H. C. Andersen, sulla fauna marina, senza dimenticare l'olio d'oliva. Per gli storici postali un articolo sulla sconosciuta "posta catapultata".

Nelle stesse date i Soci AICAM hanno ricevuto il n. 88 di AICAM NEWS, sempre colorato, con i tanti articoli per la curiosità meccanofila degli iscritti all'associazione.

Tra questi segnaliamo: il 90 della nascita di Topolino, gli alberghi dell'ospitalità ligure, le pagine sportive, la storia del logo Citroën, gli specimen delle Fiera Campionaria di Milano, le pagine delle TP Label e un altro aggiornamento del Catalogo delle Affrancature Meccaniche del Regno. Ed infine le consuete pagine con le 40 offerte per i Soci.


AICAM NEWS ARCOBALENO

È proprio così. Con il n. 84 AICAM NEWS è diventato arcobaleno.

Ha abbandonato definitivamente il bianco e nero per diventare a colori. Con un impegno finanziario notevole, abbiamo voluto voltare pagina e mostrare, una volta per tutte, i veri colori delle nostre amate affrancature meccaniche e dintorni. Certamente noi continueremo a chiamarle "rosse" pur sapendo benissimo che ora stanno tutte diventando blu. E le vedremo sempre nei colori originali, come vedremo in originale tutte quelle del passato del mondo: verdi, marrone, bicolori, ecc.

Un esempio del nuovo AICAM NEWS? Eccovi serviti. Qui di seguito un articolino e la parte iniziale di un altro – più corposo – tratti dal n. 84 che, speriamo, vi piaceranno.

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AN a colori 2

NUTRIRE IL PIANETA COL PESCE

Con l'enunciazione del suo programma, la EXPO si è presa un bell'impegno. Si fa presto a dire "Nutrire il pianeta" quando c'è un miliardo di esseri umani che fa fatica a coniugare il cappuccino con brioche del mattino con un "leggero" pasto serale. Scherziamo, naturalmente, ma grufolando nei nostri accumuli meccanofili, scopriamo che ci sono fonti naturali di approvvigionamento di generi alimentari che probabilmente non sono ancora sfruttate in maniera razionale.

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Gli oceani, i mari, i laghi, i fiumi, i torrenti ci offrono esempi incomparabili di ricchezze alimentari "rinnovabili", in quantità sterminate, da dove, probabilmente, organizzandoci meglio, può venire un bell'aiuto per nutrire questo pianeta, data anche la possibilità di conservare questa preziosa "materia prima" per lunghi periodi ed in vari modi. Le tecniche di congelamento e di conservazione dei prodotti ittici hanno fatto passi da gigante e con un impegno più generalizzato e coordinato sarà certamente possibile massimizzare l'apporto del pesce per alleviare il problema della fame nel mondo e per porre basi più solide per una sua più razionale distribuzione su tutto il pianeta.

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Nel nostro piccolo ci sorprende la facilità di documentare una sconfinata casistica di argomenti "alimentari", facilitando così il compito a chi vuole entrare con maggiore dettaglio in uno specifico comparto. Ci limitiamo qui a mostrare un certo numero di rosse sui pesci e sulla pesca; sono già sufficienti per documentare una traccia sul tema.

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Come sempre, le cose che riescono bene non si improvvisano. Il nostro intervento è costituito solo da un pro-memoria di cosette esistenti, messe insieme senza una specifica ricerca. Moltissimi altri pezzi sono disponibili per coprire anche i passaggi più impensabili; occorre solo concentrare l'attenzione su un piano che si proponga di sviluppare questo tema originale che, a quanto mi risulta, non è mai stato affrontato seriamente anche dalle collezioni tematiche convenzionali, che possono spaziare su una varietà di materiale ben più ampia e che potrebbero quindi permettersi approfondimenti e ... divagazioni impossibili con una collezione di sole rosse.

Questo è il nostro piccolo apporto al contributo che I'AICAM sta dando – che ha creduto nella EXPO, letteralmente, fin dalla prima ora – evidenziandone gli obbiettivi e documentandoli con le nostre rosse.


LE BELLE IMPRONTE DEI BEI TEMPI ANDATI

È una fortuna, ma potrebbe capitare di trovare in un mercatino domenicale una busta con una impronta come quella mostrata, del tema cinematografico. Una particolarità da non trascurare sono le dimensioni di queste belle affrancature meccaniche che molti collezionisti non hanno mai avuto l'occasione di avere in mano, è "gigante" e fa una certa impressione vedere un'impronta di 161,5 x 42 mm (ben 6.783 mm²).

Belle Impronte

Una curiosità che non tutti sanno è che all'interno di queste buste si poteva trovare un questionario della Dino De Laurentiis Cinematografica Distribuzione S.p.A. Il questionario, che veniva indirizzato ad un certo numero di famiglie italiane, chiedeva varie opinioni sui film "La Bibbia" e "Barabba". Tra tutti coloro che rispedivano il questionario compilato, sarebbero stati estratti tre viaggi di quattro giorni a Roma, in occasione del primo giro di manovella.
E si, è proprio vero, certe belle cose non ci sono più!


PUBBLICITÀ CITROËN

Da quando esiste l'affrancatura meccanica, e fino ad oggi, le marche francesi hanno messo in uso impronte pubblicitarie mirate per le loro vetture almeno dieci volte più di quanto abbiano fatto FIAT & C. Non diciamo che le attuali rispettive posizioni di mercato siano una conseguenza di questo dettaglio: rimane il fatto che è per lo meno strano che da noi, da sempre, questo mezzo promozionale – oltre tutto gratuito – venga assolutamente ignorato.

Citroen 002 Citroen 003

Dite voi se in settant'anni avete mai visto una così bella accoppiata come quella che la Citroën presentava sull'affrancatrice della sua concessionaria tedesca.


 
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