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> L'APPROFONDIMENTO

TPL: SCATENANDO LA FANTASIA A RUOTA LIBERA


Grazie a Dio lo scatenamento della fantasia non è ancora contingentato. Ognuno è libero di usarla a piacimento e approfittando di questa libertà d'azione, usiamone un pizzico anche per le nostre TPL.
Oltre tutto i funzionari postali addetti alla messa a punto del sistema ne hanno così tanta nel manipolare i contenuti delle TPL, spesso in maniera assolutamente inspiegabile secondo i criteri della logica; nessuno dovrebbe aver niente da ridire, quindi, se uno innestasse questa spirale di ragionamenti.

Per le conoscenze che abbiamo delle capacità delle moderne apparecchiature informatiche, il numero di CAP ed il numero del frazionario sarebbero del tutto sufficienti per leggere, individuare, smistare, avviare, contabilizzare, statisticizzare tutto quello che si vuole.
Se guardiamo le corrispondenti "label" americane, troviamo da anni un esempio pratico di questa attuazione. Con "Mailed from ZIP Code ...." si dice tutto quanto è necessario perché la baracca funzioni.

Si risolverebbero tutti i problemi di indicazione della località, con relative abbreviazioni, compattazioni, deformazioni, costrizioni del bilinguismo, nonché quelli del "doppio frazionario", sempre più inspiegabile stando alle decine di soluzioni estemporanee che vediamo applicate e che fanno seriamente dubitare sulla sua effettiva utilità ed indispensabilità.

Ma visto che stiamo lavorando di fantasia e visto che le nostre non sono altro che idee che non impegnano nessuno (supposto che qualcuno le voglia degnare di attenzione) ci permettiamo di avanzare una proposta che riteniamo compatibile con il sistema informatico. In Svizzera, in Germania e altrove vediamo già da tempo applicato qualcosa del genere in sistemi postali basati sul data matrix, anche in uso presso utilizzatori privati: questo ci fa pensare che una soluzione del genere non sia del tutto utopistica.
Si tratterebbe di aggiungere la figurina di un monumento, o di un edificio, o di uno scorcio caratteristico della località corrispondente al CAP; una stilizzazione da realizzare con pochi tratti, magari anche limitata al centro più importante attorno al quale gravitano vari numeri di CAP e/o di frazionario. L'organizzazione postale è già impostata secondo questi criteri: si tratterebbe di stabilire a quale livello fermare l'attenzione.

Abbiamo visto che nell'ultima versione, andata progressivamente in uso a partire dal dicembre dello scorso 2007 è stata abolita la dicitura "MAAF-UP", che avrebbe dovuto significare "Macchina Affrancatrice Ufficio Postale", assolutamente inutile e che è stata pervicacemente usata per oltre cinque anni. Questo fa pensare che ci possa essere una possibilità a qualche ulteriore apertura.
In pratica, se la proposta della figurina, magari con una sintetica dicitura ad hoc, potesse venire presa in considerazione, ne verrebbero delle etichette che si avvicinano al francobollo, la cui efficacia - dal punto di vista del richiamo visivo - non è mai stata smentita. Così come non è mai stata smentita l'importanza del turismo per la nostra economia.

Sappiamo quali manfrine ci sono dietro alle richieste per cercare di ottenere un "francobollo turistico" per questa e per quella località; con la soluzione da noi proposta per le TPL si offrirebbe la possibilità di un richiamo turistico anche a centinaia, se non a migliaia, di altre località non meno meritevoli delle poche che riescono ad aggiudicarsi un francobollo.

Noi abbiamo detto la nostra. Se è vero che spesso le grandi decisioni partono dal "brainstorming", cioè dall'esame a 360, senza prevenzioni, di tutte le possibili idee, espresse a ruota libera, può darsi che anche questa modesta proposta presenti qualche aspetto interessante.

Fantasie TPL

La figurina assurta ad una posizione emblematica di questa idea, e la sua dicitura magari un po' provocatoria, mostra come sarebbe la "nuova" TPL. Se non se ne farà niente, non cascherà il mondo: la storia è piena di ... grandi progetti mai realizzati!


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